Intevista a Graeme Sims, l’uomo che parla ai cani

Intevista a Graeme Sims, l’uomo che parla ai cani

Vi avevo parlato di lui qualche tempo fa, recensendo uno dei libri più belli che io abbia mai letto, “L’uomo che sussurra ai cani” (qui invece il video al suo secondo libro), torno a parlarvene oggi che, grazie alla sua grande gentilezza e disponibilità, sono riuscita ad intervistarlo. Parlo di Graeme Sims, considerato uno dei […]

Vi avevo parlato di lui qualche tempo fa, recensendo uno dei libri più belli che io abbia mai letto, “L’uomo che sussurra ai cani” (qui invece il video al suo secondo libro), torno a parlarvene oggi che, grazie alla sua grande gentilezza e disponibilità, sono riuscita ad intervistarlo. Parlo di Graeme Sims, considerato uno dei più importanti dog trainer del mondo, che ha risposto per Petsblog a curiosità su cani ed addestramento.

Mr Sims, la sua storia inizia con un piccolo Border Collie sulla strada… ed ora lei è uno dei più famosi dog trainer del mondo. Addestratori si nasce o si diventa?
…che domanda difficile! Penso che si diventi. Si diventa grazie a quello che ci insegnano le altre persone e da come esse ci trattano, da bambino io sapevo di essere “diverso” da come trattavo gli animali e da quanto li amavo già da molto piccolo. Chi ama gli animali quando vede un’ingiustizia cerca di combatterla. Chi ama gli animali, ama creature per cui la maggior parte degli altri non si preoccupano. Ecco, se ci sono questi presupposti, allora si è sulla buona strada per diventare un addestratore cani. La più grande motivazione è l’amore. Quindi sì, dog trainer si diventa imparando ad amare il cane. Quando vengo in Italia cerco sempre di insegnare le mie tecniche, perché credo che tutti gli studenti possono diventare dei bravi dog trainers.

Lei è passato dalla pubblicità all’addestramento. La Comunicazione al centro del suo mondo. Quanto è importanto essere capace di comunicare con i nostri cani? E come imparare a farlo nel migliore dei modi (a parte leggere il suo libro)?
Se guardassimo bene i nostri cani, impareremmo come loro comunicano tra loro – il loro linguaggio reale, fatto non con la bocca ma con il corpo. Se non comunichiamo con i nostri cani, il nostro rapporto non si svilupperà mai completamente e la gioia che dà il legame con loro sarà inferiore di quanto invece potrebbe essere, sia per i cani che per gli umani. Se viviamo con un’altra creatura, dobbiamo imparare a comprenderla.

Lei ama i Border Collie. Perché? Pensa che questi siano davvero i cani più intelligenti al mondo, così come letto da recenti articoli sui giornali?
Si, credo che il Border Collie è il più intelligente dei cani. E’ stato creato da centinaia di anni di lavoro il cui ha utilizzato il suo cervello. E’ l’esempio perfetto di cane selezionato per il lavoro, ed il lavoro crea una grande intelligenza. Una selezione di razza non per l’aspetto ma per la potenza del cervello! Quando selezioniamo una razza per il suo aspetto, sembra che la bellezza sia l’unica cosa importante, mentre il cervello va in secondo piano. Ho visto dei Border Collie belli e costosi che però hanno perso i loro cervelli. Se un allevatore non capisce perché un Border Collie deve lavorare, la razza nel tempo diventerà solo decorativa.

Queste recenti ricerche hanno diviso i cani in più e meno intelligenti. Che ne pensa? Ci sono davvero cani non intelligenti, difficili da addestrare?
Se il cane è intelligente, sarà in grando più facilmente di imparare e di ricordare cosa ha imparato, semplicemente. E più è intelligente, maggiori sono i problemi se non sono addestrati adeguatamente. I Border Collie, ad esempio, sono cani molto impegnativi e possono facilmente avere dei problemi psicologici. Un Labrador o uno Spaniel probabilmente sono cani più tranquilli e facili. In breve, se ci si aspetta grandi cose il Border Collie sarà perfetto. Se si vuole solo un buon rapporto con il cane, con una razza più calma sarà tutto più facile. Uno dei più bei cani che ho posseduto era una Sheltie!

Qual è la sua relazione con i suoi cani?
Il rapporto con i miei cani è ed è sempre stato un grande amore (“a great love affair“). Io li amo quando sono giovani e quando sono molto vecchi. Non ritengo che la loro intelligenza sia inferiore alla mia, ma semplicemente diversa dalla mia. Siamo partner, ciascuno con le proprie abilità. I miei cani mi danno tutto ed io faccio lo stesso per loro. Il loro benessere, la loro vita è sotto ogni punto uguale alla mia. Darei il mio posto in Paradiso per loro, se potessi scegliere (e, in qualità di ex pastore [prete, nrd], questa risposta è stata meditata attentamente).

Come cambia la relazione con un cane addestrato ed uno solo abituato alla presenza umana?
Personalmente, un cane addestrato diventa più vicino di un cane da compagnia perché condivide il mio lavoro. È una domanda difficile a cui rispondere. Io ho i cani che non possono o non potranno lavorare, ma questo non mi impedisce di amarli. I miei cani hanno rispetto delle altre persone oltre che del mio amore. Un cane che lavora ogni giorno per le pecore è ammirato, ha una maggiore libertà, ha il permesso di fare scelte e condivide esperienze con il padrone. Alla fine noi li ricordiamo per quello che erano e che cosa hanno fatto, e se lavorano, semplicemente ci saranno più ricordi. Riassumendo, voglio che i miei cani vivano una vita soddisfacente, e se lavorano per essere completi nella loro vita è bene, ma se non sono portati, allora voglio che la loro vita sia la migliore che ci possa essere. Non c’è una risposta vera alla tua domanda. Per me hanno valore sia i cani da lavoro sia i cani da compagnia.

Il suo metodo di formazione richiede una notevole quantità di tempo e pazienza, ma paga … Che consiglio per i proprietari di cani italiani?
Ci sono due vie per addestrare un cane. La prima prevede che si può addestrare un cane che è felice di essere con voi e disposto ad ascoltare e fare quello che chiedete. Il secondo (il vecchio metodo tradizionale) è ottenere che il vostro cane vi obbedisca istituendo lo stato padrone-cane, spesso usando la paura. Ai miei occhi un cane è un essere senziente (pensante) che può essere fatto felice o triste per il trattamento che noi gli riserviamo. Due cose mi vengono in mente e prendono la forma di una domanda rivolta ai proprietari: – Non si lavora meglio con un capo che ti piace e rispetti o preferite quelli che non vi trattano bene? Il metodo intelligente è riconoscere che il vostro cane farà come voi chiedete tranquillamente, se li trattate sempre gentilmente. Non vedo alcuna virtù (o logica) nel possesso di un cane infelice. I miei consigli sono quelli di essere coerenti, sempre calmi, tranquilli, utilizzando una voce dolce. Concentratevi sul linguaggio del corpo, come primo metodo di comunicazione. I cani sono tra i più grandi osservatori del mondo. Loro comunicano tra loro usando il linguaggio del corpo e non la voce. Molte persone che conosco negli stages in Italia non riescono a comunicare con i loro cani perché il loro linguaggio del corpo è errato. Provate a mettervi al posto del cane per capirlo meglio…

Nel suo show hai un cane che conosce diverse lingue… è incredibile! Non sarà forse un mago? (Graeme Sims fa uno show con i suoi cani in un grande parco a tema inglese)
Tutti i miei cani sono addestrati a capire una lingua diversa, in modo che essi non facciano semplicemente la stessa cosa. Alleno ognuno di loro da solo in modo che quando chiamo in gallese o tedesco o gaelico il cane che è addestrato in questa lingua sarà l’unico a rispondere. Il cane leader è l’àncora del gruppo ed ha bisogno di capire tutte le lingue in modo che possa controllare il movimento totale. Sono un mago? La maggior parte di ciò che faccio è logico, ma qualcosa di magico accade così spesso, tanto da pensare quando sono con i miei cani, di essere anch’io un cane. Loro hanno fatto cose che io non gli ho insegnato a fare, e tutto quello che posso fare è pensare di farlo con loro. I cani sono molto più furbi di quanto noi pensiamo siano, perché a parte le diverse lingue, loro capiscono anche i fischi e il linguaggio del corpo. La maggior parte dei miei cani sanno contare fino a 15 così come sanno spostarsi una frazione di un passo. Ho contato una volta che riuscivano a capire 136 comandi e per i cani che conoscono tutte le lingue va moltiplicato per 10. Quindi non sottovalutate l’intelligenza del vostro cane!

Lei è uno dei pochi dog trainer che non sono ancora andati in una trasmissione televisiva sul canale di Sky … Cosa ne pensa di questi show sui dog trainers che stanno letteralmente invadendo la televisione?
La televisione è un mezzo che richiede un intervento rapido. I dog trainers fanno quello che io chiamerei “cura immediata” (anche se non esiste una cosa del genere!). La tv è un mezzo per diventare ricchi e famosi, ma il prezzo pagato è di fare apparire tutto più facile di quello che è (questo suggerisce che l’addestratore è migliore di quello che in realtà è). Sono stato molto nella televisione inglese, ma al centro degli show ci sono sempre stati i miei cani ed il mio spettacolo. Non ho mai voluto essere al centro di uno show che suggerisce che io sono un super mago che può ottenere veloci e miracolosi risultati. L’obiettivo deve essere comunicare la verità e non fare una televisione di intrattenimento. Le compagnie televisive non sono interessate a tutto ciò che è troppo profondo. Ho poco o nessun rispetto per i guru della TV, ma un grande rispetto per i veri dog trainers. Ho ancora meno tempo per le persone della televisione, e preferisco dire quello che penso, piuttosto che quello che vogliono che dica.

Qual è il consiglio che dà ai nostri lettori per apprezzare meglio la vita con un cane?
C’è una vecchia canzone dei Beatles che si chiama “All you Need is love”. Se sei una bella persona avrai dei bei cani. Se sei il migliore addestratore avrai il miglior cane addestrato. La verità è un equilibrio di queste cose. Siate prima gentili e secondo i migliori che voi possiate essere come trainer, ma tenete sempre a mente che il cane è il vostro migliore amico, e la sola cosa più importante è la relazione che avete con lui. Sono appena tornato dal veterinario. Il mio cane di nove anni ha il cancro. Non mi resta con lui che pormi una ultima importante domanda “Gli ho dato la migliore vita che potevo dargli?” La risposta è “Sì, l’ho fatto”.

Gallery: il più famoso dog trainer del mondo

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