Regno Unito: Cane condannato a morte a causa del padrone assassino


Un cane è sempre buono. Fà quello che gli dice il padrone ed è convinto che sia sempre la cosa giusta da fare visto che si fida di lui. Purtroppo spesso questa fiducia è totalmente mal riposta. Sul sito de "Il Giornale" ho letto la triste storia di Tyson, un pitbull che vive nel Regno Unito. Tyson è un pitbull che ha l'unica colpa di essere il cane del capo di una gang. In Inghilterra il rispetto per gli animali è decisamente elevato e spesso vengono considerati alla stregua degli esseri umani. Questo non sarebbe certo un male se un giudice del Regno Unito non avesse stabilito che i cani possono anche essere condannati a morte per concorso in omicidio.

Tyson è stato ritenuto colpevole addirittura in base ad un esame del DNA, usato per la prima volta al mondo su un cane. Il suo padrone, tale Christian Johnson ha ingaggiato uno scontro contro Seyi, il capo di una gang rivale. Tyson è stato "usato" per gettare a terra Seyi così che Johnson avesse il modo di dagli una serie di coltellate. Una di queste ha ferito, purtroppo, anche Tyson. Tyson non ha aggredito Seyi ma è stato comunque ritenuto colpevole di aggressione. Il giudice si è giustificato sostenendo che questa sentenza deve essere di insegnamento a chi addestra un cane come arma di aggressione.

Questa sentenza ha fatto molto scalpore nel Regno Unito ma il giudice si è dichiarato inflessibile al riguardo. Come vengono riconosciuti dei diritti gli animali devono anche essere consapevoli dei loro doveri. Poco conta che Johnson sia stato condannato a 24 anni di carcere mentre il cane debba essere soppresso. La notizia ha fatto il giro del mondo suscitando non poche polemiche. Carla Rocchi, presidente dell'Enpa, ha ufficialmente richiesto la possibilità di adottare Tyson e portarlo in Italia al fine di salvargli la vita. Staremo a vedere come andrà a finire.

Foto| Flickr

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