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Una trasmissione TV denuncia degli allevamenti intensivi di cuccioli

Una trasmissione TV denuncia degli allevamenti intensivi di cuccioli

Ieri vi abbiamo parlato di un sondaggio secondo il quale il 54% degli americani preferisce prendere un cane in un rifugio. Uno dei motivi di questa scelta potrebbe dipendere da quanto scoperto da una trasmissione televisiva paragonabile a quella che per noi è Striscia la Notizia. Una società americana chiamata Petland era sospettata di essere […]


Ieri vi abbiamo parlato di un sondaggio secondo il quale il 54% degli americani preferisce prendere un cane in un rifugio. Uno dei motivi di questa scelta potrebbe dipendere da quanto scoperto da una trasmissione televisiva paragonabile a quella che per noi è Striscia la Notizia. Una società americana chiamata Petland era sospettata di essere collegata ad un giro di allevamenti di massa dove i cuccioli venivano detenuti in condizioni precarie. Un membro di un’associazione animalista, la Humane Society, aveva lo scopo di introdursi nelle strutture incriminate spacciandosi per una persona interessata a dei cuccioli per il suo piccolo allevamento di cani di razza, il tutto documentato da una telecamera nascosta ed un microfono.

In sole due settimane Mike, questo lo pseudonimo del detective, ha documentato le terribili situazioni in cui venivano detenuti i cuccioli. Gabbie sovraffollate oltre il limite immaginabile, ciotole piene di muffa e acqua stagnante o addirittura assente. Uno dei gestori di questi allevamenti di massa ha anche riferito di aver ucciso dei cuccioli solamente perchè non piacevoli di aspetto. L’indagine ha anche poi portato ad una scoperta nemmeno troppo sorprendente. Tutti questi cuccioli finivano nelle vetrine di molti negozianti compiacenti che non avevano problemi a lucrare sulla salute dei cuccioli. Ovviamente Petland ha declinato qualsiasi responsabilità dichiarandosi all’oscuro di quanto succedesse dentro quei canili lager.

Mike ha chiaramente illustrato quanto questo giro di cuccioli arricchisse notevolmente sia gli allevatori che i negozianti. I cuccioli venivano venduti nei negozi senza curarsi della loro salute tanto che sono state sporte numerose denunce dai proprietari dei cuccioli che, solo dopo poche settimane dall’acquisto, hanno perso il loro amico a causa di malattie o infezioni che, se riscontrate in tempo, potevano essere curate. A seguito delle numerose segnalazioni, il tribunale federale ha dato l’autorizzazione a procedere nei confronti di Petland. Una ragione in più per adottare un cane e non alimentare questo terribile giro d’affari.

Via| Ecorazzi

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