Declawing: quando i gatti sono soprammobili

Declawing: quando i gatti sono soprammobili

L’intervento chirurgico che prevede l’asportazione della prima falange di tutte le dita dei gatti viene comunemente indicato col termine inglese “declawing”. Viene effettuato su richiesta di padroni molto preoccupati per lo stato dei propri mobili e poco interessati alla vita dell’animale. I veterinari che effettuano questa operazione sono persone alle quali non affiderei nemmeno un […]

L’intervento chirurgico che prevede l’asportazione della prima falange di tutte le dita dei gatti viene comunemente indicato col termine inglese “declawing”. Viene effettuato su richiesta di padroni molto preoccupati per lo stato dei propri mobili e poco interessati alla vita dell’animale. I veterinari che effettuano questa operazione sono persone alle quali non affiderei nemmeno un campione di urina dei miei gatti per farla analizzare.

Il gatto deungulato, dopo una lunga e traumatica degenza, non potrà grattarsi, arrampicarsi, cacciare, marcare il territorio e, molto probabilmente, verrà soppresso (dal veterinario che lo ha operato, c’è da scommetterci) o abbandonato perché si rifiuterà di utilizzare la lettiera. Non essendo stupido come il padrone, infatti, non avrà piacere che i granuli gli si infilino nelle ferite dando origine a infezioni dolorose. Non dimentichiamo, poi, che un taglio dell’osso non lascia indenni tendini e nervi; dei risvolti psicologici causati dalla violenza dello shock trovo superfluo parlare.

In Italia esistono leggi che, come la 281 del 1991, tutelano gli animali d’affezione; il DDL di Ratifica della Convenzione europea sugli animali da compagnia recita che viene fatto “divieto di effettuare interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia o finalizzati ad altri scopi non terapeutici, quali il taglio della coda, delle orecchie, la recisione delle corde vocali e l’asportazione delle unghie e dei denti”. Già: perché non dobbiamo dimenticare che il padrone che fa asportare mezzo dito al proprio gatto, gioirà nel far tagliare le corde vocali al proprio cane reo, pensate un po’, di abbaiare.

Negli Stati Uniti, come leggiamo sul sito di una veterinaria impegnata contro il declawing, veniamo a sapere che lì la deungulazione non è considerata illegale. Sul sito è possibile anche trovare una lista di paesi che hanno messo fuori legge l’operazione. Il fatto che tra queste nazioni sia presente l’Italia, però, non vuol dire automaticamente che qui nessuno l’abbia mai praticata. Ho personalmente sentito persone che si informavano sull’operazione, e vi assicuro che non tutti inorridivano nello scoprire i dettagli. Alcuni palliativi ai “danni” procurati dagli artigli dei gatti esistono, ma tutti i gatti, prima o poi, graffiano noi o i nostri mobili. Se volete un gatto, accettate la situazione: se non volete farlo, non prendete un gatto. Qualunque operazione non curativa, maltrattamenti e abbandoni farebbero di voi soggetti penalmente perseguibili. E state sicuri che qualcuno disposto a perdere tempo e denaro per denunciarvi lo troverete.

Foto | Flickr

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