Shuja, il “cane grosso” del nuovo romanzo di Khaled Hosseini

È in libreria da pochi giorni il nuovo romanzo di Khaled Hosseini dal titolo “E l’eco rispose”. Una storia molto intensa che narra anche di un particolare rapporto che si instaura tra una bimba e un cane.

Khaled Hosseini, E l'eco risposeE l’eco rispose è l’ultimo romanzo di Khaled Hosseini, autore apprezzato in tutto il mondo per via de Il cacciatore di aquiloni prima e per Mille splendidi soli dopo. Su Booksblog trovate un video in esclusiva per questo nuovo romanzo.

Come ormai ci ha abituati, Hosseini racconta storie familiari e in questo nuovo romanzo l’accento è posto sulle relazioni tra fratelli. La narrazione è poderosa e va avanti in maniera quasi circolare: ogni capitolo è l’approfondimento di un aspetto già noto, ma sotto un nuovo punto di vista.

Spesso in questo libro si parla di cani, anche se in maniera veloce. Uno dei cani che più mi ha colpito è Shuja, un cagnolone molto grande, compagno di vita, per alcune pagine, della piccola Pari, uno dei personaggi del romanzo.

Shuja era davvero un cane grosso. Papà diceva che a un certo punto doveva essere stato un cane da combattimento, perché qualcuno gli aveva tagliato orecchie e coda. Se potesse o volesse difendersi era un’altra questione.

Al vedere un cane così grosso, i ragazzini avevano avuto paura e avevano cercato di cacciarlo anche in malo modo. Ma Shuja non aveva mai risposto alle aggressioni e, pur cercando di evitare in tutti i modi gli esseri umani, stringe amicizia con Pari:

[Shuja] Evitava tutti a Shadbagh, tranne Pari. Era per lei che Shuja perdeva ogni controllo. Il suo amore per la bambina era immenso e limpido. Lei era il suo universo. Il mattino, quando Shuja vedeva Pari uscire di casa, schizzava sulle zampe tremando in tutto il corpo. Dimenava furiosamente il moncherino della sua coda mutilata e si muoveva come ballasse il tip tap sui carboni ardenti. Le saltellava attorno felice. Per tutto il giorno la seguiva come un’ombra, senza allontanarsi dai suoi piedi, e la sera, quando le loro strade si dividevano, Shuja si sdraiava fuori dalla porta, avvilito, in attesa del mattino.

A un certo punto del romanzo, Pari parla del suo cane alla signora Wahdati, un altro dei personaggi particolari di E l’eco rispose. E Pari afferma:

Si chiama Shuja. Capisce quando sono triste.

L’uscita di scena di Shuja è particolarmente commovente, ma non vi dico nulla di più perché rischierei di svelarvi troppo del libro.

La storia di Pari e di Shuja è uno dei tanti motivi per cui vale la pena leggere questo bellissimo nuovo romanzo di Khaled Hosseini.

Khaled Hosseini
E l’eco rispose
Piemme, 2013
pp. 462, euro 19,90
disponibile anche in eBook: euro 9,99

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