C’era una volta il Tamagochi, oggi c’è Petville

C’era una volta il Tamagochi, oggi c’è Petville

Se negli anni novanta eravate bambini o preadolescenti e volevate un cane ma non potevate prenderlo perchè i vostri genitori non volevano potevate optare per la versione tecnologica dell’animale domestico: Il Tamagochi. Questo giochino riproduceva, più o meno, le esigenze di un pet. Dovevate curarlo come un pet vero e proprio.La fregatura partiva quando mettavate […]



Se negli anni novanta eravate bambini o preadolescenti e volevate un cane ma non potevate prenderlo perchè i vostri genitori non volevano potevate optare per la versione tecnologica dell’animale domestico: Il Tamagochi. Questo giochino riproduceva, più o meno, le esigenze di un pet. Dovevate curarlo come un pet vero e proprio.La fregatura partiva quando mettavate l’ora perchè il gioco proseguiva per conto suo e si rischiava di venire svegliati di notte da questo animaletto che aveva fame o che aveva fatto caccotta nel suo soggiorno virtuale.

Nell’era dei Social Network ovviamente anche questo animaletto virtuale si è dovuto evolvere. Come per i cani esiste Dogbook anche sulle pagine degli umani ci sono diverse applicazioni in cui si può accudire un animale. Da Petville a Happy pets passando per Pet Society in cui dovete “creare il vostro animale e dargli da mangiare, giocare con lui e ripulire i suoi bisognini. Qui è già più elastico come gioco poichè il pet non muore mai, al massimo sarà un po’ fiacco. Ovviamente il lato educativo della cosa è del tutto discutibile poichè il fatto che sia un animale è irrilevante visto che al posto di un cane potrebbe tranquillamente esserci una persona. Voi siete iscritti a qualcuno di questi giochini?

Foto| Flickr

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