Tartarughe acquatiche: come accoglierle in casa

Tartarughe acquatiche: come accoglierle in casa

Se avete intenzione di prendere una tartaruga acquatica come pet, la prima cosa da fare è da pensare all’acquario. Da evitare nella maniera più assoluta la vaschetta di plastica, con rampa e palmetta striminzita: forse questa vasca può essere utilizzata solo per trasportare la tartaruga dal negozio a casa. Poi va messa nel secchio dell’immondizia […]

Se avete intenzione di prendere una tartaruga acquatica come pet, la prima cosa da fare è da pensare all’acquario. Da evitare nella maniera più assoluta la vaschetta di plastica, con rampa e palmetta striminzita: forse questa vasca può essere utilizzata solo per trasportare la tartaruga dal negozio a casa. Poi va messa nel secchio dell’immondizia (raccolta differenziata, mi raccomando!)

Se non avete il giardino e non potete, pertanto, garantire un laghetto alle tartarughe, la soluzione migliore è quella di far ricorso ad un acquario di vetro, che si può lavare e disinfettare senza problemi. In commercio ne esistono di diversi tipi: diciamo che uno di lunghezza media sui 60 centimetri è un buon inizio. L’acquario dovrà avere le seguenti caratteristiche:

  • presenza di una zona asciutta facilmente raggiungibile dalla tartaruga
  • pompa dell’acqua per evitare il ristagno della stessa
  • lampada per riscaldare / illuminare (ce ne sono di diversi tipi: quelle che riscaldano e illuminano; quelle che illuminano solo; quelle che riscaldano)
  • temporizzatore per regolare l’illuminazione (circa 12-14 ore di luce al giorno)

Fatto questo potrete prendere la tartaruga, tenendo presente che è bene evitare il sovraffollamento dell’acquario stesso!

Foto | Flickr

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