Lettiere autopulenti: semplifichiamoci la vita

Lettiere autopulenti: semplifichiamoci la vita

Uno dei compiti giornalieri, se abbiamo un micio, è quello di pulire la lettiera. Rispetto ai cani, i gatti hanno il vantaggio di essere del tutto indipendenti, da questo punto di vista: non hanno bisogno di essere portati fuori. D’altra parte, però, il loro impegno si riduce a coprire ciò che hanno fatto, senza preoccuparsi […]

Uno dei compiti giornalieri, se abbiamo un micio, è quello di pulire la lettiera. Rispetto ai cani, i gatti hanno il vantaggio di essere del tutto indipendenti, da questo punto di vista: non hanno bisogno di essere portati fuori. D’altra parte, però, il loro impegno si riduce a coprire ciò che hanno fatto, senza preoccuparsi di rimuoverlo.

Sul web ho trovato la lettiera Catgenie: promette una casa senza cattivi odori e una manutenzione ridotta all’osso. La lettiera, per funzionare, ha bisogno di granelli lavabili fatti in una speciale plastica riciclata che, secondo quanto scritto nel sito, dovrebbero biodegradarsi nel giro di 9 mesi nella fossa biologica. La lettiera si collega a un rubinetto, come una lavatrice: i bisognini filtrano nel contenitore sottostante o vengono portati via da una specie di rastrello, sciolti dall’acqua in una pompa e smaltiti nel water o altro scarico. Nel frattempo, una speciale cartuccia igienizzante disinfetta il tutto, granelli inclusi.

Mi fa un po’ impressione mettere il mio gatto in una specie di impastatrice o lavatrice, nella versione chiusa; inoltre non so se e quanto le operazioni di pulizia siano rumorose: i gatti non amano i rumori, e potrebbero rimanere impauriti e non fidarsi dell’aggeggio. Alcuni gatti, poi, adorano scavare il canale di Suez a ogni bisognino, spargendo in giro la sabbietta. Non credo che i granelli diano altrettanta soddisfazione: la casa produttrice dice che non si formeranno “palle” come nelle comuni lettiere ma, nel caso di “fuoriuscite” durante la copertura del canale di Suez, io preferisco sempre una palla di sabbia che bisognini in libertà. Non so, forse i miei gatti sono più maleducati dei tester di queste lettiere…

Foto | Flickr

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