Come combattere l’obesità di cani e gatti: il decalogo dei veterinari

Come combattere l’obesità di cani e gatti: il decalogo dei veterinari

Piccoli premi ricompensa, fuori pasto per dare scacco alla noia, porzioni di cibarie troppo generose, movimento eccessivamente raro e il danno è fatto: basta questo per far prima a saltar sopra ai nostri amici domestici piuttosto che a girargli intorno. Il motivo? Sono sempre più grassi. Per fortuna che i medici veterinari dell’Anmvi (Associazione Nazionale […]


Piccoli premi ricompensa, fuori pasto per dare scacco alla noia, porzioni di cibarie troppo generose, movimento eccessivamente raro e il danno è fatto: basta questo per far prima a saltar sopra ai nostri amici domestici piuttosto che a girargli intorno. Il motivo? Sono sempre più grassi.

Per fortuna che i medici veterinari dell’Anmvi (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) non perdono l’abitudine, fino allo sfinimento, nel ricordarci le dieci regole per mantenere più sani e più belli sia i nostri cani che i nostri gatti, attenendosi a questi consigli:

1 – Il fabbisogno dipende dal tipo di vita: un animale che sta molto fermo deve mangiar meno di un cane da lavoro. Una cosa è alimentare un cucciolo, un’altra un anziano. L’animale non va umanizzato: alla base della sua alimentazione ci sono proteine, poi grassi, carboidrati e fibre.

2 – Pasti piccoli, frequenti, orari fissi: almeno due al giorno, meglio cinque. Consultare il veterinario: no al fai-da-te.

3 – Controllare il peso almeno una volta al mese. Alla palpazione, in un cane nel peso-forma, si devono sentire le costole. Il proprietario spesso vuol nascondere il problema.

4 – L’attività fisica (corsa o passeggiata, a seconda dell’età, della salute e della stagione) è basilare, e non solo nella perdita di peso.

5 – Mai dare ossa al cane: quelle lunghe e sottili possono bucare stomaco e intestino, con il ginocchio di bue c’é rischio di occlusioni intestinali. Se si vogliono far allenare i denti, meglio un pezzo di pane secco.

6 – Spesso non si sa quanto beve l’animale. Il suggerimento è di mettere l’acqua in una bottiglia e riempire la ciotola solo con quella. A fine giornata si vedrà quanto ha bevuto. Ma dopo la passeggiata o la corsa è meglio far bere il cane quanto vuole, ma a più riprese.

7 – Frutta (con moderazione) e verdura possono servire per la digestione e aiutano l’intestino. Bene zucchine, carote, fagiolini, zucca (mai verdure a foglia larga). Ma se l’animale mangia un buon preparato commerciale non c’é bisogno d’altro.

8 – Il cane un giorno a digiuno può stare, occhio all’inappetenza del gatto: è un segnale negativo.

9 – Alimenti iperenergetici: servono agli animali da lavoro o che si muovono molto. Gli integratori generalmente non occorrono se l’alimentazione è corretta e non ci sono problemi.

10 – Ricordare ogni giorno che l’alimentazione accompagna l’animale per sempre: vuol dire investire nella sua salute e nelle buone prospettive di vita. Anche lui, come l’uomo, è ciò che mangia.

Foto | Flickr

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