Ehrlichiosi nel cane: cause, sintomi e terapia di questa malattia da zecca

Oggi andremo a parlare di Ehrlichiosi canina o Ehrlichiosi monolitica e granulocitica canina, una delle malattie da zecca più diffuse fra i cani.

Cane zecca

Quando un cane prende una zecca, al di là del fattore “disgusto”, dovremmo sempre considerare che quella zecca potrebbe aver trasmesso al nostro cucciolone una delle malattie da zecca. Fra di esse una delle più comuni è di sicuro l’Ehrlichiosi, andiamo a vedere cause, sintomi e terapia di questa patologia.

Cause e modalità di trasmissione

L’erlichiosi è una malattia trasmessa dalle zecche, causata da un parassita intracellulare obbligato del genere Ehrlichia, della famiglia Rickettsiaceae. Di solito la zecca responsabile della trasmissione di E. canis è la Rhipicephalus sanguineus, la classica zecca marroncina del cane. Le zecche si infettano facendo un pasto di sangue da un cane che presenta la malattia, sia nello stadio di larve che di ninfe e possono trasmettere l’infezione anche 155 giorni aver fatto questo pasto. Inoltre considerate che le zecche adulte possono vivere anche 568 giorni, per cui è facile intuire come anche una zecca presa dal cane mesi fa possa provocare infezione.

Per quanto riguarda le vie di trasmissione dell’erlichiosi, riconosciamo:


  • trasmissione tramite vettore, la zecca
  • trasfusione di sangue infetto

Il decorso dell’ehrlichiosi viene didatticamente suddiviso in tre fasi:


  1. fase acuta: periodo di incubazione di 8-20 giorni (ecco perché se la zecca sul cane è salita ieri, può essere che il veterinario vi chieda di aspettare 15-20 giorni prima di fare gli esami, perché potrebbero risultare falsamente negativi e costringervi a ripetere l’esame del sangue dopo la sieroconversione), dura 2-4 settimane. In questa fase si riscontrano febbre, scolo oculonasale, anoressia, dimagramento, linfadenopatia, ottundimento del sensorio, trombocitopenia, anemia
  2. fase subacuta: dura 40-120 giorni, clinicamente il cane è normale. Se il sistema immunitario del cane in questa fase si attiva, ecco che può eliminare l’infezione, altrimenti si passa alla fase cronica
  3. fase cronica: malessere vago, perdita di peso, minime variazioni ematologiche, pancitopenia (diminuzione nel sangue di tutte le linee cellulari prodotte nel midollo osseo)

Sintomi

L’erlichiosi canina viene definita una malattia multi sistemica in quanto è in grado di causare danni e sintomi a più organi. Ecco i sintomi di ehrlichiosi:


  • segni multi sistemici: ottundimento del sensorio, letargia, dimagrimento, anoressia, talvolta emorragie, petecchie/ecchimosi cutanee, epistassi, linfoadenomegalia, splenomegalia
  • segni oculari: uveite anteriore, corio retinite, papilledema, emorragia retinica, distacco retinico bolloso
  • segni neuromuscolari: meningite, convulsioni, stupore, atassia, disfunzioni da motoneurone superiore ed inferiore, disfunzione vestibolare centrale o periferica, anisocoria (pupille di dimensioni diverse), tremore, iperestesia, polimiosite, tetra paresi progressiva, atrofia muscolare
  • poliartrite: zoppia

Terapia

La diagnosi di ehrlichiosi viene emessa dopo aver fatto gli esami del sangue, un emocromo con biochimico completo, per evidenziare la trombocitopenia e gli esami sierologici o la PCR per evidenziare l’Erlichia. Con i limiti che vi dicevo prima: se si fanno troppo presto, ovviamente saranno falsamente negativi, quindi probabilmente se il dubbio persiste, il veterinario vi chiederà di ripeterli a distanza di 20 giorni.

La terapia per l’Erlichiosi dà migliori risultati quanto più precoce è la diagnosi, sono infatti più difficili da trattare con successo i pazienti in fase cronica. La terapia d’elezione si basa sulla somministrazione per 21 giorni di Doxiciclina (non fatevi prendere dalla tentazione di sospendere prima la terapia ai primi segni di miglioramento, questo è il tempo che ci va per essere sicuri di eliminare l’Erlichia dall’organismo del cane) e dall’iniezione con Imidocarb. A questa va poi associata adeguata terapia di sostegno a seconda dei sintomi manifestati dal cane.

Come in altri casi, prevenire è meglio che curare. Ecco spiegato perché i veterinari insistono sull’applicazione corretta degli antiparassitari per cani: se il cane prende le zecche, il problema più grave per il proprietario è il fatto che le porterà in casa, ma per il veterinario è la possibilità che prima o poi prenda l’erlichiosi o un’altra malattia da zecca.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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