Cani, nati per correre come gli uomini

cane che corre

L'esercizio fisico aerobico propaga nel nostro corpo una diffusa sensazione di benessere. Merito degli endocannabinoidi, sostanze chimiche naturali simili alla marijuana, che si sprigionano nell'organismo mentre corriamo per placare il dolore muscolare ed attivano le aree del cervello legate al buonumore.

Ma questi benefici della corsa valgono anche per i cani? Se lo è chiesto un recente studio condotto da un'équipe di biologi dell'Eckerd College di St. Petersburg in Florida e della University of Arizona, pubblicato sul Journal of Experimental Biology.

I ricercatori hanno testato gli effetti dell'allenamento sul tapis roulant su 10 uomini, 8 cani ed 8 furetti, prelevando campioni di sangue prima e dopo una sessione di 30 minuti di esercizio fisico.

Dalle analisi del sangue è emerso che i furetti, una specie che normalmente non corre, erano gli unici a non aver sprigionato gli endocannabinoidi durante la corsa. Anche nei cani, come negli umani, era invece aumentato il livello di anandamide, un endocannabinoide.

Nei cani, come negli uomini, l'organismo produce ancora oggi sostanze che diffondono benessere dopo una corsa intensa per via delle strategie di sopravvivenza che risalgono alla notte dei tempi. Secoli e secoli fa, cani ed uomini cacciavano e dovevano percorrere lunghe distanze ad un ritmo abbastanza sostenuto per rincorrere specie come le gazzelle. La produzione di queste sostanze benefiche serviva a motivare ed a favorire il prolungamento dello sforzo fisico.

Correre porta inoltre a vedere tutto più nitidamente, attivando i sensi al massimo delle loro capacità. Anche se oggi non abbiamo più bisogno di procacciarci il cibo, esercitarci intensamente ci fa sentire ancora bene. E dal momento che fa stare bene anche il nostro cane, approfittiamone per fare un po' di sano esercizio fisico a sei zampe all'aria aperta. (Ari)guardatevi questo Forrest dog intanto! Alla prossima dalla redazione di Petsblog!

Foto | Flickr

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