Si suicida dopo la morte del gatto, succede in Gran Bretagna

Una storia triste che più che il legame indissolubile tra uomo e gatto denota a mio avviso un profondo disagio psicologico. Un uomo di 44 anni, Michael McAleese, si è ucciso dopo la morte della sua gatta Sophie, 13 anni. La micia è morta di infarto tra le sue braccia e l'uomo, già provato da una vita di solitudine, disoccupazione ed autoemarginazione non ha retto al dolore. Per tre giorni, e questo purtroppo testimonia i gravi problemi psichiatrici dell'uomo, l'ha tenuta con sé nel letto malgrado fosse morta.

Poi la gatta è stata cremata ed all'addetto che è venuto a ritirare la salma l'uomo ha anticipato la sua intenzione di uccidersi. Purtroppo, e qui c'è da registrare l'indifferenza delle persone per il disagio psichico altrui, l'addetto non gli ha dato peso. Il proprietario di Sophie ha anche realizzato un video in memoria della sua gatta scomparsa. Ve lo mostriamo in apertura del post. Poi dopo qualche giorno si è suicidato ingerendo dosi eccessive di farmaci.

Via | Daily Mail

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