Le spiagge libere per cani? Sono solo un miraggio

Portare un cane in spiaggia non è facile come sembra, vediamo cosa è successo questa estate sui nostri litorali.

Un cane in spiaggia

Fatta la legge, trovato l'inganno. Ecco cosa viene in mente dopo aver saputo della denuncia dell'AIDAA contro caos scatenato dalla "fumosità" delle normativhe che autorizzavano l'accesso dei cani nelle spiagge. Dallo scorso giugno sono stati oltre tremila (e non sono sicuramente pochi) i padroni di cani multati per aver portato in spiaggia il proprio amico peloso. Un numero abnorme che stride fortemente con le tanto annunciate "vacanze per cani" sbandierate dai vari enti del turismo nella scorsa primavera. Due multe su tre, inoltre, sono state emesse senza che esistesse alcun cartello di divieto di accesso ai cani. Ovviamente anche per i cani deve valere l'obbligo di essere educati, di non disturbare, di non sporcare (anche se è una cosa a cui dovrebbero pensare i padroni) e via dicendo ma le contravvenzioni sono state emesse (con relativo allontanamento) in maniera indiscriminata.

Ci sono stati, oltretutto, duemilacinquecento contravvenzioni emesse da Polizia Locale o Guardia costiera e numerosissimi casi di allontanamento illegale effettuato da bagnini o, addirittura, dagli stessi bagnanti con minacce varie.

Lorenzo Croce, presidente dell'AIDAA, denuncia anche una giungla burocratica di ottomila normative differenti (in pratica quasi una ogni chilometro di spiaggia) su tutti i litorali italiani, cosa che crea ovviamente infiniti problemi e diatribe. Oltretutto si è fatta una campagna promozionale primaverile per attirare coloro che volevano passare le vacanze in compagnia del proprio cane e che poi si sono ritrovati a dover affrontare i problemi descritti qui sopra (alla faccia della lotta all'abbandono!).

L'unica soluzione sarebbe una legge nazionale che regoli l'accesso di cani (e padroni) alle spiagge pubbliche. Se siete tra quelli d'accordo con chi non vuole i cani in spiaggia, ricordatevi che un cane non lascia mozziconi spenti nella sabbia, non ascolta la radio a tutto volume nell'ombrellone accanto a voi, non urla, non piange e non fa i suoi bisogni in acqua. È quindi meglio avere un vicino di ombrellone umano o canino?

Via|Corriere
Foto|Flickr

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