“RandAgiamo”, il bellissimo progetto del canile sanitario di Perugia

Adozioni raddoppiate grazie alla collaborazione tra Università, ASL e canile

Quattro anni fa, il Laboratorio di Etologia e Benessere Animale (LEBA) della Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia ha messo a punto un progetto allo scopo di aumentare il numero di adozioni dei cani di canile. Silvana Diverio, responsabile del progetto “RandAgiamo” per l’Università degli Studi di Perugia, ha spiegato:

Attraverso questo progetto abbiamo messo a punto un percorso di formazione dei cani per favorirne l’adozione. Per facilitare la sua introduzione in un futuro ambito familiare, ogni cane viene valutato dal punto di vista comportamentale e poi formato attraverso un percorso di educazione che consiste in tre incontri settimanali per due settimane e altri incontri a distanza per il mantenimento delle abilità acquisite, in cui rientrano mettere la pettorina, guida al guinzaglio, saper guardare il conduttore per comunicare e ricevere istruzioni come sedersi, arrestarsi.

Una bella collaborazione tra Università, ASL e canile, che ha cambiato il destino di moltissimi cani. Spiega Stefania Mancini, responsabile del servizio di Igiene Urbana e Prevenzione del Randagismo della USL Umbria 1:

Grazie al progetto “RandAgiamo” continuiamo a registrare un costante incremento delle adozioni, che nel 2012 ha raggiunto il 72% dei cani rimasti a nostro carico, contro il 37% che registravamo nel 2009. Lo scorso anno, infatti, dei 733 cani randagi accalappiati, 316 sono rimasti in carico al canile, in quanto sprovvisti di dispositivo identificativo o microchip e non reclamati, e di questi ben 228 sono stati dati in affido definitivo.

Inoltre, grazie alla convenzione regionale con la Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia, verrà presto  attivato anche un servizio veterinario H24 per le prestazioni sanitarie di secondo livello che non possono essere effettuate nel canile, come TAC, ecografie e interventi chirurgici specialistici.

Via | tuttoggi.info
Foto | flickr

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