Un amico non si abbandona mai, nuova campagna LAV contro l'abbandono dei cani

miss italia un amico non si abbandona mai

"Un amico non si abbandona mai" è la nuova campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono e a favore dell'adozione dei cani dei canili lanciata dall'ENPA, dalla LAV e dalla LNDC con il patrimonio di Senato e Ministero della Salute. La campagna, presentata ieri nella nella sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, ha un testimonial d'eccezione: il concorso di Miss Italia. Nello specifico Sara Izzo, Miss Fair Play e Maria Ludovica Perissinotto, Miss Eleganza, sono i due volti dell'iniziativa. La Perissinotto ha spiegato:

Siamo tutti coinvolti in questo spiacevole fenomeno. E possiamo tutti dare il nostro contributo affinché il numero degli animali randagi diminuisca. Avere un cane è un impegno, una responsabilità che se si decide di prendere si deve anche portare avanti. La partecipazione di Miss Italia alla campagna “Un amico non si abbandona mai” è per me motivo di grande gioia. Sono più che felice di parlare a nome delle ragazze del concorso su un tema sociale che mi sta così a cuore.

Le cifre diffuse ieri ahinoi sono meno belle delle due miss: in Italia secondo le stime ci sono 200 mila cani ospitati dai canili. Un numero altissimo che pure rappresenta quelli più fortunati perché sulle strade ce ne sono molti di più, ancora più sfortunati, a vivere di stenti e rischiando continuando di morire travolti da un'auto: qualcosa come 400 mila cani.

Campagna miss italia un amico non si abbandona mai
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I gatti randagi sono invece oltre due milioni e mezzo. Oltre a contenere gli abbandoni (denunciate sempre chi commette questo reato, può pagare fino a 10 mila euro di ammenda), bisogna incentivare le adozioni e contenere le nascite ricorrendo alla sterilizzazione. Gli abbandoni sono nettamente più frequenti al Sud e nelle isole. Gianluca Felicetti, presidente della LAV, intervenuto ieri alla presentazione della campagna, ha sottolineato i costi sia economici sia in termini di sofferenza dell'animale che derivano dagli abbandoni:

Oltre alla grave responsabilità morale che si accompagna al gesto dell’abbandono di animali, il nostro ordinamento attribuisce una chiara responsabilità giuridica a chi si macchia di questo reato sanzionato dall’articolo 727 del Codice penale fino a 10mila euro di ammenda e 1 anno di arresto per i casi più gravi. La prevenzione, anche in questo ambito, è indispensabile e tutti possiamo contribuire: favorendo la cultura del rispetto verso ogni vivente, a scuola come nell'educazione dei nostri figli, denunciando chi abbandona o maltratta un animale, adottando un animale abbandonato o ospite in canile, peraltro in forma gratuita; ricorrendo alla sterilizzazione per limitare le cucciolate. Il randagismo è anche un costo che ricade su tutti i cittadini: se consideriamo che la tariffa media per ogni cane in canile corrisponde a circa 1.000 euro l’anno, tale cifra, moltiplicata per la media di 7 anni di permanenza in canile, raggiunge i 7mila euro per ciascun cane dal suo ingresso nella struttura fino alla morte. A questo costo si aggiunge la sofferenza, incalcolabile, degli animali abbandonati che spesso hanno un'aspettativa di vita molto bassa. Rispettare gli animali fa bene a tutti.

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Via - Foto | Comunicato Stampa

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