Gli animali sanno davvero prevedere i terremoti?

I recenti fatti accaduti in Emilia Romagna sono tristemente noti a tutti. Io stesso, che vivo a grande distanza dall'epicentro, ho avvertito la scossa di domenica mattina. Ho guardato il mio cane e l'ho visto tranquillo. Il giorno prima, però, mi era sembrato molto agitato. Sulle prime ho dato la colpa alla giornata piuttosto movimentata che avevamo avuto e non ci ho badato ma poi, quasi sicuramente per suggestione, ho pensato che "sentisse" l'arrivo del terremoto. Ora guardo sul sito dei nostri amici di Be Dog e vedo un articolo piuttosto interessante sulla capacità o meno degli animali di prevedere i terremoti. La credenza è addirittura di quasi quattro secoli prima di Cristo e fu determinata dal fatto che ci fu una fuga in massa di ratti, serpenti e donnole prima di un terremoto che distrusse un'isola greca.

A questa teoria non è stato dato ancora un fondamento. La U.S. Geological Survey sostiene che sia una questione legata alla nostra memoria. Certi comportamenti si ricordano con particolare enfasi solo perchè associati ad un evento traumatico. Se lo stesso comportamento venisse fatto un giorno qualunque non ci faremmo nemmeno caso. Alcuni casi, però, lasciano un po' lo spiraglio aperto per chi crede nel potere della preveggenza dei nostri pets. L'olfatto iper sviluppato dei cani, ad esempio, potrebbe percepire alcuni gas rilasciati prima di una scossa sismica. C'è chi anche studia le statistiche. Il geologo statunitense Jim Berkland, ad esempio, studia qual è la percentuale di cani e gatti scappati prima di un terremoto. In un sisma avvenuto a San Francisco nel 1989, ad esempio, sostiene di aver scoperto in anticipo un incremento di 5/6 volte il numero delle fughe dei pets e ha associato tutto ciò al terremoto. Voi che ne pensate? Potremo fidarci di quello che capiamo dei pets per prevedere i terremoti?

Via| Be Dog
Foto| Flickr

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