Malattia di Lyme nel cane: cause, sintomi e terapia della Borreliosi

Siete pronti per un’altra malattia da zecche? Oggi andremo a parlare di cause, sintomi, diagnosi e terapia della Malattia di Lyme, nota anche come Borreliosi.

Cane mogio

La Malattia di Lyme o Borreliosi è una malattia trasmessa dalle zecche e che colpisce sia i cani che l’uomo. E’ diffusa nel Nord America, in Europa e in Asia, ma a causa della difficoltà di diagnosi, in realtà non si sa ancora quale sia la sua reale diffusione.

Cause

La Malattia di Lyme è provocata da una spirocheta, la Borrelia burgdorferi, di cui esistono quattro varianti:


  1. B. burgorferi: isolato negli Stati Uniti, presente anche in Europa, nell’uomo provoca lesioni cutanee anulari, poliartrite e meningoencefalite
  2. B. garinii: presente in Europa, provoca nell’uomo la meningopolineurite o sintromde di Bannwarth
  3. B. afzelii: presente in Europa, provoca nell’uomo artrite cronica dermatite (eritema cronico migrante)
  4. B. japonica: presente in Giappone

Borrelia resiste poco nell’ambiente esterno e in questo si differenzia dalla Leptospira. Sono ospite-associate, quindi deve essere trasmessa attraverso un vettore, in questo caso le zecche del genere Ixodes ricinus. Ricordiamo che è la stessa zecca che trasmette anche l’Ehrlichiosi, spesso infatti si ha una coinfezione e che la Borreliosi ha un ciclo biologico di due anni, quindi mantiene a lungo l’infezione in natura.

La trasmissione della Borreliosi richiede che la zecca rimanga attaccata sul cane per almeno 48 ore, anche se bisogna considerare che non tutti i cani morsi dalla zecca sviluppano malattia, pur risultando positivi. Per quanto riguarda i gatti, in alcuni soggetti è stata riscontrata una sieropositività, ma senza malattia.

Sintomi e diagnosi

Nel cane i sintomi di Borreliosi compaiono 2-5 mesi dopo l’esposizione al morso della zecca, mentre i sintomi e la gravità variano tantissimo a seconda dello stato del sistema immunitario del paziente. Ecco i principali sintomi di Malattia di Lyme nei cani:

Sintomi sistemici


  • Febbre alta
  • Zoppia con deviazione delle zampe
  • Gonfiore articolare
  • Linfoadenomegalia
  • Anoressia
  • Abbattimento

Artrite

Poliartrite non erosiva cronica

Patologia renale


  • Glomerulopatia proteino-disperdente
  • Iperazotemia
  • Uremia
  • Proteinuria
  • Edema periferico
  • Versamenti cavitari
  • Anoressia
  • Vomito
  • Dimagramento
  • Letargia

Altri sintomi


  • Lesione cutanea sul sito d’attacco della zecca, ma scompare in poche settimane
  • Eritema migrante
  • Artrite reumatoide
  • Disfunzione neurologica
  • Aritmia cardiaca con miocardite

Per quanto riguarda la diagnosi di Borreliosi, esistono dei test sierologici da fare, anche se una loro positività (titolo anticorpale alto) indica l’esposizione alle spirochete, ma non malattia clinica in corso. Attenzione poi alle reazioni crociate con i falsi positivi, mentre i falsi negativi sono rari.

Terapia

Prima di tutto prevenzione: ci sarà un motivo per cui i veterinari insistono sul fatto di mettere con regolarità gli antiparassitari esterni sul cane, no? Se però il cane ha preso la Borreliosi, prima si inizia con la terapia antibiotica e prima si hanno risultati migliori. La terapia si basa sulla somministrazione per almeno 30 giorni di antibiotici come la Doxiciclina o il Ceftriaxone. “Almeno” significa minimo 30 giorni, perché aspettatevi in caso di Malattia di Lyme recidive o recrudescenze al termine della terapia. Il dolore legato all’artrite viene poi trattato tramite farmaci infiammatori non steroidei.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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