DNA canino in raccolta a Gerusalemme


Questa volta non siamo noi italiani ad arrivare per ultimi alle novità in campo tecnologico. La notizia è che a Gerusalemme hanno deciso di istituire una banca dati di tutti i cani presenti in città per poi poter trovare, senza possibilità di errore, il padrone che si è dimenticato di raccogliere il bisognino del suo cane, lasciando così la città in pessime condizioni. La cosa non è nuova visto che, proprio nella capitale Tel Aviv, già quattro anni fa si era iniziata una raccolta di DNA canino attraverso la saliva, il tutto però si era bloccato visto che non esisteva alcun obbligo per i proprietari dei cani di rilasciare questo campione. Ora Gerusalemme ci riprova anche grazie ad un'ordinanza comunale che impone a tutti i veterinari l'obbligo di raccogliere il DNA dei loro pazienti per la "schedatura".

Il veterinario capo della città, il sig. Dvorkin, sostiene che, una volta collezionati tra il settanta e l'ottanta percento dei campioni degli oltre 11.000 cani iscritti all'anagrafe locale, si potrà fare una "raccolta" di tutti gli escrementi lasciati per strada e procedere con le relative verifiche e successive sanzioni. Sempre Dvorkin sostiene che la cosa è più a scopo deterrente che a scopo "lucroso" per il comune.

Dicevamo che non siamo gli ultimi perché, almeno secondo le intenzioni, oltre un anno fa, proprio su Petsblog, vi parlavamo della volontà del sindaco dell'isola di Capri di armarsi di DNA e libretto per fare le multe ai padroni indisciplinati. Cosa probabilmente poco realizzabile in un'isola con un afflusso turistico come quello di una delle perle dei nostri mari ma, comunque, un'iniziativa lodevole.

Attenzione quindi, se volete andare a visitare Gerusalemme con il vostro cane, un membro della CSI israeliana potrebbe osservarvi!

Via| Il secolo XIX

  • shares
  • Mail