Romania, cani randagi di nuovo a rischio soppressione

Il Presidente Basescu vuole la soppressione immediata di tutti i cani senza proprietario

Invece di fare passi in avanti, di affrontare il problema del randagismo in maniera etica e sensata, di offrire risorse per le sterilizzazioni, per le campagne di informazione e di educazione della popolazione al benessere, al rispetto e alla tutela degli animali, la Romania sceglie di tornare al massacro, avvelenando tutti i cani senza proprietari.

Nei giorni scorsi un bimbo di quattro anni che giocava nella periferia di Bucarest è stato attaccato e sbranato da un branco di cani randagi, dopo essere stato perso di vista dalla nonna. La tragedia ha ridato motivo al presidente Traian Basescu di chiedere la soppressione immediata di tutti i cani senza padrone, dentro e fuori dai canili pubblici.

Save the dogs racconta l’attuale situazione di tensione che in Romania è tornata a farsi sentire nei confronti dei quattro zampe randagi:

Nelle ultime ore si segnalano avvelenamenti di cani su tutto il territorio romeno a dimostrazione che i fatti di questi giorni legittimano azioni crudeli e sconsiderate.

Negli ultimi anni si era assistito a un netto cambiamento nella gestione rumena degli animali randagi, soprattutto grazie al lavoro svolto da associazioni animaliste come Save the Dogs: educazione dei cittadini, sterilizzazioni degli animali, istituzione di un’anagrafe canina, costruzione di nuovi canili. Ma purtroppo la Romania ha di nuovo imboccato la strada peggiore…

Ancora una volta un episodio doloroso come quello del bimbo viene manipolato dai politici come Basescu per alimentare il business enorme delle società di cattura ed uccisione, mentre è evidente che là dove c’è stata una gestione virtuosa del fenomeno, con sterilizzazioni, contrasto all’abbandono ed educazione della popolazione, la situazione è molto migliorata.

Via | La Stampa

Foto | fickr

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