Il coniglio: quanto mangia, come lo mangia e come vi convince a dargli i premietti

Cosa, ma soprattutto come mangia il vostro coniglio? Inutile dirvi che se liberassi il mio coniglio in una distesa di sedano, la deforesterebbe in brevissimo tempo.

Il mio coniglietto è un furbo di tre cotte: sa perfettamente come rigirarsi la sua bipeda in ogni istante della giornata. Sono usa lasciare la lettiera con il fieno sempre a disposizione e dare poi "due pasti al giorno" al coniglietto, per quanto riguarda le verdure. Ovviamente il muso a Y dotato di fluenti baffi arriva non appena sente l'aprirsi del frigorifero e mi osserva con occhi giganti e sguardo implorante.

Nel frattempo io estraggo il suo "pranzo tipo" che consiste in un finocchio, mezzo ciuffo di sedano dotato di foglie (l'altra metà la mangia a cena...). Quando il mio coniglio inizia a vedere "verde", noto lo sguardo assassino del killer assetato di sangue: spera sempre che nel tragitto lungo la interminabile strada che mi porta dal frigo al tavolo del taglio verdure, magari inizi a cadermi accidentalmente qualcosa. Di accompagnamento a queste verdure fibrose abbino a pranzo un radicchio rosso (intero) e a cena mezzo ciuffo di insalata verde. Inutile dirvi che la mattina trovo le tristi spoglie di un paio di avanzi, accompagnati da uno sguardo notevolmente famelico del coniglio.

Arriviamo al momento in cui taglio e affetto le verdure: a quel punto il famelico lagomorfo inizia a darmi delle poderose testate alle gambe che mi fanno quasi barcollare (non avrei mai pensato che un essere di 2,200 kg di peso potesse essere così forte) dunque la bipeda inizia a cedere. Accidentalmente cade qualche foglia di sedano su cui la belva si avventa piena di energie. Dopo aver dimostrato che i suoi denti sono al top della forma, ricomincia a guardarmi con sguardo sempre più significativo: ormai leggo nei suoi occhi la frase "o mi dai la ciotola col cibo o assaggio le tue caviglie".

La bipeda, stremata, cede. Le verdure ormai sono a temperatura ambiente e doverosamente tagliuzzate, quindi la ciotola viene regolarmente deposta ai piedi del sublime animale. Ovviamente, a questo punto, la bipeda sollevata si allontana, ma non è finita: il quadrupede protesta per l'increscioso ritardo nella distribuzione del rancio e pretende un premietto. Ormai ridotta a una larva dalle insistenze del coniglio, la bipeda non fa altro che passare sottobanco un'uvetta alla belva che, finalmente, si avvia soddisfatta verso altri lidi.

Dura la vita dei conigli, durissima.

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