La passeggiata dei cani cambia con le nuove regole del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute, con un'ordinanza già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, stabilisce le nuove regole per la passeggiata dei cani in luoghi pubblici. Ecco quello che dobbiamo sapere quando vogliamo portare fuori Fido a fare un giro.

passeggiata dei cani

Per la passeggiata dei cani in Italia cambiano le regole. Il Ministero della Salute, infatti, ha già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale le nuove norme che riguardano i proprietari di cani, con obblighi ben precisi da tenere in considerazione quando si va fuori a passaggio. Il ministero ha deciso di emanare l'ordinanza, valida per i prossimi dodici mesi, per i troppi incidenti in ambito domestico collegati alla scorretta gestione dei cani da parte dei padroni.

Quando si porta a passeggio il cane si deve obbligatoriamente utilizzare un guinzaglio corto, lungo al massimo 1,5 metri, quando si trova nelle aree urbane e nei luoghi aperte al pubblico (ad eccezione per quelle zone dedicate ai cani segnalate dal comune). Bisogna anche portare sempre con sè la museruola rigida o morbida: questa va applicata se ci sono rischi per l'incolumità di persone o altri animali, ma anche su richiesta delle autorità. I padroni devono anche obbligatoriamente avere con sè tutti gli strumenti necessari per la raccolta delle feci dei cani.

L'ordinanza invita a non affidare il cane a persone che non sappiano gestirlo, ad assicurare che l'animale mantenga un comportamento adeguato al luogo dove si trova, per la perfetta convivenza con altri simili e con persone. Per questo motivo il Ministero ha pensato anche di istituire dei percorsi formativi, con costo a carico dell'interessanto, con tanto di attestato rilasciato al proprietario, il cosiddetto patentino.

Il Ministero ricorda che:

Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall'animale stesso. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo.

Via | Corriere

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