Zoppia nel gatto: cause e cosa fare

Zoppia nel gatto: cause e cosa fare

Cosa fare in caso di zoppia nel gatto? Possono essere diverse le cause, alcune più gravi di altre.

Anche se è più comune vedere forme di zoppia nel cane, non vanno sottovalutate anche le forme di zoppia nel gatto. Il problema è che le cause di zoppia nel gatto possono essere diverse, si va da forme meno gravi a forme decisamente più serie. Di sicuro, quello a cui dovete fare attenzione, è se compaiono anche altri sintomi oltre alla zoppia: un conto è se il gatto zoppica, ma è vivace e mangia. Un conto è se ho un gatto che zoppica inappetente, che non si muove, che respira male e via dicendo.

Zoppia nel gatto: cause

Le cause più frequenti di zoppia nel gatto sono di sicuro i morsi con relativi ascessi provocati da liti con gli altri gatti. In questo caso il gatto potrebbe avere anche febbre, essere mogio e non mangiare, anche se ci sono gatti con ascessi e zoppie che non smettono di mangiare, che non hanno febbre: magari sono gatti con morsi recenti o molto localizzati che non danno segni sistemici.

Queste sono le principali cause di zoppia nel gatto:

  • ascessi, soprattutto da morsi di altri gatti o animali
  • fratture da traumi (incluse le fratture del bacino e della colonna vertebrale)
  • lussazioni
  • lussazione della rotula
  • rottura del legamento crociato
  • tromboembolismo
  • FIV, FeLV e FIP
  • lesioni ai cuscinetti plantari
  • pododermatite linfoplasmacellulare
  • corpi estranei
  • artrosi
  • artrite
  • tumori

Vale la pena sottolineare come, fra i sintomi meno conosciuti delle malattie virali del gatto, ci sia anche la zoppia. Inoltre particolare attenzione va prestata al tromboembolismo arterioso: se colpisce a livello della biforcazione delle iliache, si può avere dalla zoppia alla paralisi del treno posteriore.

Zoppia nel gatto: cosa fare?

Se vedete il gatto che zoppica, portatelo dal veterinario. Anche se mangia e non manifesta particolarmente il dolore, il fatto che non carichi quell’arto e zoppichi vuol dire che prova del dolore. Il veterinario provvederà a visitare il gatto per escludere fratture, lussazioni e ascessi. Potrebbe richiedere degli esami collaterali, come radiografie, esami del sangue e visita cardiologica per escludere problematiche di tromboembolismo legate a malattie cardiache occulte. In base all’esito della visita, provvederà a prescrivervi la terapia.

In caso di ascessi, oltre al drenaggio dei medesimi, verrà impostata anche terapia antibiotica. Se il problema è un’artrosi legata all’età, ci sono antidolorifici specifici per i gatti da somministrare, non tossici per loro e che alleviano il dolore. In caso di particolari patologie ortopediche come fratture, lussazioni o rotture del crociato, è possibile che il vostro veterinario richieda un consulto ortopedico per valutare un eventuale intervento chirurgico riparativo.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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