Cane dominante o aggressivo: quali sono le caratteristiche e cosa fare?

Avete un cane dominante che comincia a manifestare segni di aggressività? Quali sono i segni di riconoscimento e i tipi di aggressività che il cane può manifestare? Vediamoli insieme.

Cane semi addormentato

Premetto come al solito che non sono una comportamentalista, quindi cercherò di darvi solo qualche input relativo ai tipi di aggressività del cane, al perché un cane diventa dominante su una persona e cosa fare in questi casi.

Prima alcune considerazioni di ordine generale. Mordere, ringhiare, mostrare i denti per i cani sono comportamenti di natura aggressiva normali, ma quando questi atteggiamenti sono rivolti verso le persone non devono assolutamente e in nessun caso essere tollerati. Il nostro cane non deve mai permettersi di ringhiare o mostrare i denti: se lo fa, vuol dire che c’è qualcosa che non va nel nostro metodo di educazione. Nella maggior parte dei casi questi segni vengono sottovalutati dal proprietario, a volte ci si ride sopra a volta li si ignora. Almeno fino a quando il cane non lo morde, al che scattano le preoccupazioni. Ma il dubbio che ci fosse qualcosa che non andava doveva venirvi già prima. Altra considerazione è questa: il cane capisce molto bene l’uomo, è l’uomo che non riesce a capire il linguaggio del cane.

Con la mania di umanizzare tutti i comportamenti dei cani, ecco che si perde di vista il vero carattere del cane. Trattandolo come un uomo, si mettono in atto comportamenti e correzioni che non solo non servono a nulla, ma che peggiorano la situazione: il cane ci percepirà sempre di più come confusi, incerti ed ecco che non vedendo in noi la figura del vero capo branco, prenderà il nostro posto, pretendendo che tutti si comportino come se lui fosse il capo branco. Ma d’altra parte siamo stati noi con il nostro atteggiamento a permettergli di prevaricarci. Prima vi renderete conto e accetterete questa spiacevole verità, prima si potrà provare a mettere un freno alla situazione. Ma finché non accetterete la consapevolezza di essere probabilmente i responsabili del cattivo comportamento del cane, non avrete alcun risultato positivo.

Tipi di aggressività e cane dominante

Ecco i principali tipi di aggressività nel cane:


  • Dominanza: il cane sfida il padrone per il ruolo del capo branco. Questo accade quando il livello di energia del proprietario è più basso di quello del cane, quando l’inesperienza lo porta a mandare segnali e ordini confusi e contraddittori al cane, quando trattiamo il cane come un essere umano. Per esempio permettere al cane di dormire con noi sul letto, di salire sul divano, di mangiare cibo dalla tavola, di uscire ed entrare per primo in una stanza sono tutti segnali che il cane interpreta come “Ok, se mi fai fare questo, allora vuol dire che io sono il capo branco e quindi mi comporterò come tale”. Sfatiamo subito il mito che il cane dominante sia sempre aggressivo, cocciuto e che non ubbidisce agli ordini, in genere questi atteggiamenti sono indice di un cane che non è stato per niente educato o troppo pauroso. Il vero cane dominante è sicuro di sé, non ha bisogno di mostrare aggressività per far capire a tutti che è il leader. Se avete un cane che morde a destra e a manca, a cui non potete avvicinarci neppure voi per mettere la museruola, che fa quello che gli pare ignorandovi, mi spiace, non è un vero dominante: è un cane maleducato. Magari ha visto che voi non avete la tempra del capo branco e ha cercato di prendere il vostro posto, ma non avendo alla base la fibra del vero leader ha generato solamente un cane insicuro e nervoso, non dominante
  • Paura: se il cane teme di essere in pericolo, ecco che potrebbe scatenarsi l’aggressività da paura. Di per sé il gesto scatenante non è molto indicativo, il problema è come il cane percepisce quel gesto. A volte questo tipo di aggressività dipende anche da una non corretta socializzazione del cane
  • Territoriale: il cane può diventare aggressivo perché difende il suo territorio, perché decide di proteggere le persone di casa o il suo giocattolo preferito o il cibo. Un esempio classico di aggressività protettiva è quello del tipico chihuahua in braccio alla sua proprietaria ansiosa e iper protettiva. Probabilmente il cane sarà affetto da iper attaccamento verso questa persona, visto e considerato che la proprietaria ansiosa non è riuscita ad insegnare al cane l’indipendenza necessaria dalla sua persona, anzi, si compiace e continua a fomentare questo iper attaccamento scambiando la morbosità e la sua insicurezza di fondo per affetto. Ma questo è un problema psicologico di questo tipo di proprietari, non sta a me parlarne. Comunque sia, questo cane, in braccio alla sua ansiosa proprietaria, si nutre della sua ansia e appena qualcuno si avvicina, morde come un caimano. E la proprietaria in questi casi cosa fa? Lo sgrida? Prende i giusti provvedimenti? Si rende conto che c’è qualcosa che non va? No, ma che, anzi, lo stringe ancora di più a sé, continuando in questo errato comportamento di iper protezione e di fatto incoraggiando il cane ad essere ancora più aggressivo
  • Predatoria: si ha contro persone, animali o oggetti in movimento. Il cane rincorre, ma in alcuni casi arriva anche a mordere. Se avete un cane che manifesta questo tipo di aggressività dovete bloccarlo prima che arrivi a mordere, non aspettare mesi che rincorra il povero ciclista e poi prendere provvedimenti solo quando ormai ha morso. Non intervenendo prima di fatto gli avete dato l’autorizzazione a continuare questo comportamento
  • Reindirizzata: questo capita quando il comportamento aggressivo viene istigato da una persona o da un comportamento particolare, ma il cane, non potendo sfogarsi sulla vera causa, indirizza l’aggressività verso la persona più vicina. O anche verso l’animale più vicino

Cosa fare e cosa non fare

Se avete un cane aggressivo, come prima cosa dovrebbe essere controllato dal vostro veterinario per escludere patologie fisiche che possano scatenare l’aggressività, come per esempio un forte dolore articolare. Ricordo a tutti che il veterinario è un medico, non un domatore: non pretendete da lui quello che voi non riuscite a fare con il vostro cane, in fin dei conti è il vostro. Spesso capita con cani iene che mordono a destra e a manca, chiaramente non educati dal proprietari, di sentire questi proprietari lamentarsi con arroganza: “Come, sei un veterinario e non riesci a mettergli la museruola? Hai paura di farti mordere?”. A questa tipologia di proprietari, ricordo che in primis il cane è il loro e sono loro i primi a non riuscire a mettere la museruola, chi è che non è stato capace di educare il cane o di riconoscere che c’era un problema o di porvi rimedio per tempo? In secondo luogo, se il cane dà un morso leggero è un conto, ma quando ti trovi con un Rottweiler di 50 chili che ti si scaglia addosso, con proprietario assolutamente inutile ai fini della contenzione, se finisco in ospedale con un braccio suturato o peggio, vi ricordo che i veterinari non hanno la mutua e che se sono finito in ospedale a causa del fatto che tu non sai tenere il tuo cane e questo mi ha morso, non posso lavorare e quindi non posso mangiare. Non fate il solito italico gioco dello scarica barile: voi non siete stati capaci di educare il cane, tutte le storielle il “veterinario ha paura”, “non sa mettergli la museruola”, “ha fatto qualcosa e il cane si è spaventato”, “se si fa mordere è colpa sua”, sono tutte scuse di comodo per mascherare il fatto che non si è saputo educare il proprio cane. In questi casi un esame di coscienza è d’obbligo.

In caso di cane aggressivo, la visita comportamentalista è obbligatoria: potete cominciare ad impedire al cane di salire sul letto, sul divano e a mangiare da tavola, ma ripeto, se non avete l’onestà con voi stessi di ammettere di essere voi l’origine del problema e se non avete la forza di mettere in atto queste correzioni, non riuscirete a risolvere il problema. Evitate poi tutti i giochi di lotta, il tiro alla fune, non urlate al cane pensando di sgridarlo: state solo aumentando la sua eccitazione.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Jinterwas

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