Il gatto anallergico esiste davvero?

Esistono i gatti anallergici, cioè i gatti che non danno allergia alle persone predisposte?

Gatto siberiano | Foto

La causa dell’allergia ai gatti – come ci ha dettagliatamente illustrato la nostra veterinaria Manuela Chimera – è una proteina chiamata Fel D1 che viene prodotta in parte dalle ghiandole sebacee del gatto e in parte si trova nella saliva. In pratica, quando Micio si lecca deposita ulteriore allergene sul pelo, oltre a quello prodotto dai follicoli delle ghiandole sebacee: appena la saliva si asciuga che gli allergeni diventano secchi e potenzialmente volatili nell’aria. E se siete allergici ai gatti iniziano per voi i problemi, come arrossamento della cute, prurito alle orecchie, crisi asmatiche, orticaria e via dicendo.

In questi casi che fare? Se già avete un gatto e l’allergia si è manifestata dopo, ci sono diversi consigli da mettere in pratica. Se invece non avete un gatto ma sapete di essere allergici a loro, la soluzione più ovvia è quella di non prendere un gatto. Dura lex, sed lex.

Gatto anallergico


Gatto siberiano | Foto

Siete allergici ai gatti e volete lo stesso condividere la vostra casa con Micio? Ci sono alcuni gatti che producono meno allergeni: gatti anallergici non esistono, ma, come detto, alcuni producono minori quantità di allergeni.

Potete optare, allora, per un gatto siberiano (come quelli nelle foto che accompagnano questo post) che sembra produrre meno Fel D1. La vostra scelta potrebbe anche ricadere su un gatto Cornish o un Devon rex: dal momento che non hanno peli questi gatti intrappolano meno allergeni.

Ribadiamo, comunque, che anche questi gatti producono meno allergeni, non è che non ne producano affatto.

Verso una cura per l’allergia ai gatti


Gatto siberiano | Foto

Studi recenti condotti presso l’Università di Cambridge, comunque, fanno ben sperare per una cura per quanti soffrono di allergia nei confronti dei mici. Clare Bryant, a capo della ricerca di Cambridge, ha spiegato:

Come facciano i peli di gatto a provocare una reazione allergica grave in alcune persone è stato a lungo un mistero. Non solo abbiamo scoperto che la tossina LPS intensifica la reazione del sistema immunitario al pelo del gatto, abbiamo altresì individuato la parte del sistema immunitario che la riconosce: il recettore TLR4.

I ricercatori hanno già testato un farmaco che frena la risposta del recettore TLR4 e hanno scoperto che così si blocca anche la reazione dell’allergene presente sul pelo del gatto che provoca la reazione allergica negli esseri umani.

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