Basta al silenzio complice 
sulla mattanza di cani

Enpa e Save The Dogs chiedono alle tv italiane di informare i cittadini della strage che si sta compiendo in Romania

cane randagio

Da alcune setimane, la Romania è tornata a uccidere i randagi, ricorrendo cioè al metodo più brutale per far fronte al triste fenomeno del randagismo.

Questo ha portato allo sdegno e alle proteste dei cittadini europei; dall’Italia si sono subito fatte portavoce della protesta le Associazioni ENPA e Save the Dogs, che hanno richiesto un duro intervento di condanna all’Ue e si sono più volte appellate all’Ambasciatore della Romania in Italia.

E ora le due Associazioni hanno deciso di fare appello anche alle TV italiane, affinché si facciano testimoni di ciò che sta succedendo in Romania, informando i cittadini della strage che si sta compiendo sulla pelle dei randagi.

Contro i metodi brutali romeni si è schierato anche il Commissario UE alla Salute, Tonio Borg, che è intervenuto sull'argomento ricordando alla Romania gli impegni internazionali derivanti dall'adesione del Paese all'Organizzazione Mondiale per la Salute degli Animali (Oie). Borg si è poi rivolto direttamente al Ministro della Salute Romeno, Nicolăescu Gheorghe-Eugen:

Al Ministro romeno ho ricordato le raccomandazioni dell'Oie in materia, raccomandazioni firmate anche dalla Romania, le quali prevedono numerose alternative per la gestione del randagismo e metodi di controllo meno estremi, quali la sterilizzazione.

Via | quotidiano.net
Foto | flickr

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