L’amore di Joseph Ratzinger per i gatti e gli animali in genere

L’ex segretario particolare di papa Benedetto (e ora segretario di papa Francesco) racconta alcuni aneddoti sull’amore di Ratzinger per gli animali.

Papa Benedetto con un cappello messicano in testa

Joseph Ratzinger – già papa Benedetto XVI – ha un grande amore non solo per i gatti, ma per tutti gli animali in genere. A riferirlo è monsignor Alfred Xuereb, uno dei segretari di papa Francesco e per vari anni nella segreteria particolare di Benedetto XVI. Secondo Xuereb, infatti, papa Benedetto

si scioglieva davanti agli animali, alla natura, gli piaceva stare fuori, quando uscivamo, per fare una scampagnata, anche quando veniva suo fratello dalla Germania. Ricordando, forse, i momenti in cui, in Germania, da ragazzo, andavano a fare gite nella natura.

Poi circostanzia meglio questo amore:

Ma dobbiamo dire che Papa Benedetto non ha amore solo per i gatti, ma per tutti gli animali.

Non dimentichiamo che monsignor Alfred Xuereb ha rivelato, quando Ratzinger era ancora papa, che nell’appartamento papale non c’erano gatti come ci diceva in giro, anche se è assolutamente vero che Ratzinger sia un gattaro di prim’ordine.

Parlando dell’amore in generale per gli animali, il monsignore racconta un aneddoto che riguarda gli uccelli:

Qualche anno fa, in inverno, durante una passeggiata nei Giardini vaticani recitando il Rosario, notavamo spesso un merlo bianco. Alla fine del rosario [papa Benedetto] mi chiedeva se si era fatto vedere, suggerendomi poi di andare a fare qualche foto del merlo. Con l'aiuto dei nostri fotografi, che hanno macchine migliori della mia, sono andato ed ho scattato alcune foto. Quando le ha viste, l'espressione era di meraviglia. Mi disse che erano foto da pubblicare. E qualche giorno dopo, le foto sono finite sull'Osservatore Romano.

Monsignor Xuereb riferisce anche alcuni episodi relativi a papa Benedetto e i cani. Ricorda il prelato:

Alla fine dell'udienza generale alcuni, dalle parrocchie, portano statue raffiguranti Santi. Ricordo che dissi al Papa che un Santo da lui benedetto in una circostanza, aveva il cane accanto a sé. Mi rispose: "Alfred, non solo questi Santi sono simpatici, ma diventano più umani". Una battuta che rivela la sua attenzione per la presenza del mondo animale accanto a questi uomini che diventano così Santi più vicini alla nostra vita quotidiana, potendo rivolgerci loro in confidenza. È molto bello questo.

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