Addio a Lilith, la lupa che si era rifugiata in un ovile

La sua storia ha commosso mezzo mondo. Ora Lilith corre felice nei boschi del Ponte dell’Arcobaleno.

Lilith, la lupa che si era rifugiata in un ovile sull’appennino bolognese e che era stata curata dal Centro di Recupero di Monte Adone, è morta. Il suo corpo è stato ritrovato a circa cento chilometri dal luogo in cui era stato liberata. A quanto sembra Lilith sarebbe morta un paio di sere fa.

Dopo il rilascio Lilith era rimasta per qualche tempo in zona e poi si era spostata in giro per i boschi e si era stabilita in luoghi frequentati da alti lupi: i suoi movimenti erano tracciati grazie a un radio collare. Non sembrava ancora inserita in un branco, però Lilith si era ben adattata alla sua nuova vita. Si attendono gli esami per accertare la causa della morte.

A inizio ottobre vi avevamo raccontato la sua storia: dopo essersi rifugiata in un recinto delle pecore per via delle sue cagionevoli condizioni di salute, la lupa è stata presa in cura dal Centro tutela e ricerca fauna selvatica ed esotica di Monte Adone che ha preso in cura la lupa e l’ha chiamata Lilith.

Il percorso di guarigione è stato molto lungo, ma alla fine Lilith è stata forte e, grazie alle cure che ha ricevuto, è guarita completamente ed è tornata libera nei suoi boschi.

Ora ha compiuto l’estremo viaggio, quello sul Ponte dell’Arcobaleno, in cui potrà correre senza pensieri nei boschi, felice e senza alcun dolore. Buon viaggio, dolce Lilith!

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