Tartarughe di terra e di acqua: qual è il sesso?

Come si capisce il dimorfismo sessuale in una tartaruga? Come capire se la mia tartaruga d’acqua o di terra è un maschio o una femmina? Andiamo a scoprire come distinguere il sesso delle tartarughe.

Tartaruga di terra

Se non si è espertissimi di tartarughe, diventa difficile capire quale sia il maschio e quale sia la femmina, soprattutto nelle tartarughe d’acqua o nelle baby: ecco perché a meno di essere espertissimi conviene aspettare che la tartaruga sia lunga almeno una decina di centimetri prima di azzardare ipotesi sul sesso. Questo perché il dimorfismo sessuale appare evidente soprattutto nelle tartarughe adulte, mentre in quelle molto piccole potremmo avere qualche difficoltà. La cosa diventa più semplice quando ci sono più esemplari della stessa specie da confrontare, ma se ce n’è solo uno allora la situazione non è proprio agevole.

Se si ha una tartaruga sola non ci sono molti problemi, tuttavia se abbiamo più di una tartaruga e speravamo di far nascere delle baby, allora è importante sapere quanti maschi ci sono e quante femmine: non vorrete trovarvi con dieci maschi e neanche una femmina, vero? Ricordiamoci poi sempre che il sesso delle tartarughe viene determinato dalla temperatura di incubazione delle uova: se la temperatura è alta, nasceranno femmine, se è bassa maschi. Ecco perché nel Nord Italia sono funestati da una miriade di tartarughe maschio e farebbero carte false per una femmina, mentre a Sud ci sono tantissime femmine.

Tartarughe di terra

Ecco le principali caratteristiche del dimorfismo sessuale nelle tartarughe terrestri:


  • il piastrone: con piastrone si intende la parte ventrale del guscio, quello che in pratica tocca il terreno. Nelle tartarughe femmina questo è piatto, mentre nel maschio sarà concavo. Questo ha un preciso significato in rapporto all’accoppiamento: durante l’accoppiamento il maschio sale sopra la femmina, quindi il piastrone diventa concavo per adattarsi alla convessità del carapace della femmina
  • gli scuti anali: sono gli ultimi scuti del piastrone, quelli in mezzo ai quali si trova la coda. Nel maschio questi scuti formano una “V” più aperta e larga rispetto alla femmina
  • la coda: nel maschio la coda è grossa, più lunga ed appuntita e nella Testudo hermanni ha una sorta di sperone all’estremità che manca per esempio nella Testudo graeca (nel maschio questo sperone è molto più sviluppato). La coda della femmina è più corta. Nel maschio, poi, se ci fate caso l’apertura della cloaca è sita più lontana dalla base della coda
  • la grandezza: nelle Baby non si apprezza, negli adulti sì. Le femmine sono molto più grandi dei maschi
  • le unghie: il maschio tendenzialmente ha le unghie delle zampe anteriori molto più lunghe della femmina

Tartarughe d’acqua

I guai arrivano con le tartarughe d’acqua, le classiche Trachemys. Il sesso delle tartarughe d’acqua è più difficile da individuare. Prima di tutto manca la questione del piastrone concavo nel maschio: essendo che l’accoppiamento avviene in acqua, galleggiano e quindi non hanno bisogno di avere un piastrone concavo.

Quello che ci permette di distinguere il sesso nelle tartarughe d’acqua è senza dubbio la dimensione delle unghie delle zampe anteriori, nettamente maggiori nel maschio; la dimensione della coda, decisamente più grossa e lunga nel maschio; le dimensioni generali dell’animale, è più grande la femmina del maschio. Il guaio è che queste caratteristiche sono molto evidenti nelle tartarughe adulte, ma in quelle piccole, magari pure alimentate male e quindi rimaste piccole per malnutrizione, diventa un pochino più difficile.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Fallout

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