Stroncone (Tr): cani trasferiti in Germania, adottati o venduti ai laboratori?

La partenza di alcuni cani dall'Umbria verso la Germania getta non pochi sospetti sulla loro sorte. Venite a leggere perché.

Cani in gabbia

A Stroncone, comune della provincia di Terni, è successa una cosa decisamente strana. È vero, come recita un detto, che "a pensar male si fa peccato", ma è anche vero che lo stesso proverbio termina con "...ma spesso si indovina".

L'associazione Grandi Amici Onlus, che si occupa della cura dei cani ospiti nel canile municipale, ha denunciato la "scomparsa" di alcuni cani dalla struttura. Questa scomparsa non è poi del tutto misteriosa perché, a quanto pare, il Comune avrebbe dato in affidamento questi cani a delle famiglie meritevoli in Germania. Già, senza i consueti controlli, senza chip, senza firma di nessun modulo, i cani sono stati spediti all'estero. E qui nasce il sospetto maggiore: che fine hanno fatto quei cani?

L'associazione ha chiesto i nomi degli adottanti ma il Comune, a cui il TAR ha dato ragione, si è rifiutato di comunicarli barricandosi dietro l'altissimo muro della tutela della privacy. Per il momento il TAR umbro ha rigettato la richiesta della Onlus perché:

La conoscenza dei nominativi degli adottanti è funzionale alla conoscenza dello stato di salute degli animali. A tale proposito il comune ha fornito copiosa documentazione circa la condizione dei cani dati in adozione, parte della quale è tratta dalle testimonianze di suoi rappresentanti che hanno verificato personalmente le condizioni di vita degli animali. Analoga situazione sarebbe emersa da controlli effettuati dal Wwf.

I volontari hanno, però, un sospetto ben più grande e ben più grave: si pensa che i cani siano stati venduti in Germania per finire sui tavoli di qualche vivisettore. La sperimentazione scientifica su cani e gatti è vietata in Italia ma non in Germania e questo getta un'ombra inquietante sulla sorte dei piccoli pelosi.

Noi vogliamo essere positivi e sperare che quei cani siano davvero stati adottati. Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi della vicenda.

Via | Umbria24
Foto | Flickr

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