L’istrice che cerca le carezze dell’amico umano

Un video tenerissimo mostra un istrice maschio che si comporta come un animale domestico e cerca le coccole e le carezze.

Ci sono gli animali domestici come cani, gatti, criceti, conigli, pesci e via dicendo. E poi ci sono gli animali selvatici. Almeno così siamo soliti ragionare noi umani. Ma se un animale selvatico volesse le coccole proprio come le chiedono Fido e Micio? È quello che è successo presso l’Alaska Wildlife Conservation Center, dove un istrice maschio di cinque anni si lascia accarezzare (anche a pancia all’aria, segno di massima fiducia) dagli umani (che, in ogni caso, indossano dei guanti). E non appena riceve in premio un pezzettino di mela, fa mille e mille feste come un cucciolotto.

Il video è di una tenerezza disarmante e vedere un animale così particolare cercare le carezze fa veramente riflettere su molti aspetti della vita in genere. Nel vedere il video, mi è tornata in mente una poesia di Franco Marcoaldi dedicata proprio all’istrice. Eccola:

Mi hai accompagnato
con la tua ispida presenza
per una stagione intera. Puntuale,
comparivi verso sera
accomodandoti nella ciotola del cane.
Da me non ti sentivi minacciato:
dunque non ti ho mai visto quando
drizzi gli aculei e la criniera,
quando batti seccamente
le zampette; quando sbuffi
emettendo sordi brontolii
e produci note vibranti
col sonaglio della coda.
Non ti ho mai visto digrignare
i denti né il tuo corpo fremere
e i tuoi aculei staccarsi dalla pelle,
sparati a distanza contro il nemico
occasionale. Insomma, istrice,
non ho mai visto fare l’istrice.
E a un certo punto, tu, stanco
di non recitare la parte che ti è propria,
te ne sei andato e non se più tornato.

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