Passare con il rosso per salvare una vita non è consentito, nemmeno ai veterinari



I medici sono autorizzati, in caso di urgenza, leggasi pericolo di morte, a passare con il rosso per recarsi dal proprio paziente e tentare di salvargli la vita. Possono anche sbattere l'automobile dove gli capita perchè di sicuro non possono mettersi li a cercare un parcheggio. Sul sito dell' ANMVI(L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) leggo una notizia piuttosto sconfortante: I medici veterinari non hanno il diritto di fare quanto sopra, diritto riservato ai soli medici "per umani".

La senatrice Silvana Amati ha proposto un emendamento, controfirmato da altri nove senatori: "Il trasporto di un animale, certificato anche successivamente al fatto, come in gravi condizioni di salute è effettuato in stato di necessità ai sensi dell'articolo 4 della legge 24 novembre 1981 n. 689" . L'articolo 4, in parole povere, dice che in casi di urgenza non ci si debba preoccupare di eventuali sanzioni amministrative in caso di violazioni del limite di velocità, parcheggio in sosta vietata o altre infrazioni.

Palazzo Madama ha respinto questa richiesta. D'altro canto non è così difficile da capire quanto in casi di emergenza, come ad esempio un avvelenamento, sia fondamentale intervenire con tempestività, soprattutto se si tratta di un cane di persone anziane che non hanno l'automobile. Se un cavallo fosse in pericolo di vita difficilmente potrebbe essere preso e caricato su un trasportino per poi essere condotto da un veterinario e, anche se si riuscisse, il tempo perso potrebbe rivelarsi fatale. In passato sono state annullate delle multe proprio perché le violazioni erano state fatte in casi urgenti e si spera che il Senato, al quale verrà riproposto l'emendamento, questa volta lo approvi. Siete d'accordo?

Foto| Flickr

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