Rene policistico nel gatto: cause, sintomi e terapia

Oggi andremo a parlare di rene policistico nel gatto, anzi, sarebbe meglio definirla malattia policistica del gatto: vediamo cause, sintomi, diagnosi e terapia.

La malattia policistica, nota anche come rene policistico, è una patologia su base genetica che si riscontra con una certa frequenza nel gatto, più raramente nei cani, soprattutto nelle razze Bull Terrier e West Highland White Terrier. Tuttavia ne parlerò in riferimento al gatto perché è soprattutto in questa specie che si vede, in particolar modo in gatti Persiani, ma anche nell’Exotic, nell’Himalayano, nei comuni Europei, nei Ragdoll e nei Certosini. La patologia è nota comunemente come rene policistico, però il termine corretto sarebbe malattia policistica in quanto le cisti possono formarsi sia sul rene che sul fegato.

Cause


Gatti persiani

La malattia policistica è una patologia autosomica dominante o recessiva, spesso la vediamo nei Persiani. Ne esiste anche una versione acquisita, tipica di pazienti che soffrono di insufficienza renale cronica: qui le cisti sono piccoline di solito. La malattia policistica si manifesta sotto forma di cisti multiple di dimensioni variabili, anche molto grandi e che si sviluppano su entrambi i reni e talvolta anche sul fegato e sul pancreas. La forma dominante si manifesta di solito in pazienti adulti con insufficienza renale, mentre la forma recessiva manifesta i sintomi già al di sotto dei due mesi di vita. Talvolta il riscontro del rene policistico è un reperto del tutto occasionale in corso di visita clinica per altri motivi.

Sintomi e diagnosi

I sintomi del rene policistico sono riferibili a quelli dell’insufficienza renale cronica:


  • polidipsia
  • poliuria
  • vomito
  • anoressia
  • disidratazione
  • ottundimento del sensorio
  • pallore delle mucose
  • alito uremico
  • ulcere in bocca
  • ipertensione

Come dicevamo, nella forma autosomica dominante di solito compaiono dopo i sette anni di età, mentre nella forma recessiva compaiono precocemente, entro i due mesi di vita. Ci sono poi anche gatti che non manifestano sintomi se non in tarda età. Se le cisti diventano molto grandi, ecco che sarà presente anche dolore, il gatto non vorrà muoversi. Le cisti possono anche infettarsi, provocando febbre. I reni saranno ingrossati (nefromegalia), bozzellati, dolenti.

La diagnosi viene emessa sulla base della visita clinica, degli esami del sangue e delle urine e dell’ecografia addominale che permette di evidenziare le cisti. Esiste anche un test genetico, valido a qualsiasi età. Serve però solo a conoscere la predisposizione genetica, non serve a nulla per valutare la gravità del problema e la sua evoluzione.

Terapia

Purtroppo non c’è una terapia per il rene policistico. Se c’è insufficienza renale cronica, si attua la terapia di sostegno vista per l’IRC, volta a rallentare la progressione della malattia e a tenere i sintomi sotto controllo, là dove possibile. Le cisti si sviluppano nel parenchima renale, lo sostituiscono con tessuto non funzionante, ecco perché si sviluppa insufficienza renale.

Quando le cisti sono molto grosse, rischiano di rompersi a seguito di traumi per cui bisogna manipolare i gatti con attenzione. Altri rischi sono quelli di piccoli sanguinamenti o di ostruzione delle vie urinarie a causa dei relativi coaguli. Si è tentato anche con il drenaggio delle cisti, ma si tratta di un intervento palliativo in quanto in breve le cisti si riempiranno di nuovo di liquido. La prognosi comunque è infausta, soprattutto sul lungo termine, in quanto la distruzione del parenchima renale è irreversibile.

Ovviamente bisogna escludere obbligatoriamente i gatti malati di rene policistico dalla riproduzione, onde evitare di continuare a far nascere generazioni di gattini malati.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Albaraa

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