Proteine nelle urine del gatto e del cane: significato e cause

Oggi andiamo a parlare di significato e cause di proteinuria nel cane e nel gatto: cosa vuol dire quando ci sono proteine nelle urine dei nostri pet?

Facendo l’esame delle urine nei nostri cani e gatti potreste trovare la presenza di proteine o di tracce di proteine: quando bisogna preoccuparsi? Quando la proteinuria diventa indice di un problema in corso? E quando invece è un reperto normale? Cosa fare in caso di proteinuria marcata in cani e gatti? Oggi andremo a rispondere a questi quesiti, fermo restando che sarà il vostro stesso veterinario a spiegarvi il risultato degli esami delle urine in correlazione anche allo stato di salute generale e ai sintomi del pet.

Significato e cause di proteinuria nel cane e nel gatto


Bulldog gatto

Con il termine di proteinuria si indica normalmente la presenza di proteine nelle urine. Diciamo subito che una piccola quantità di proteine nelle urine rappresenta un rilievo normale: dire che il cane o il gatto ha proteine nelle urine può voler dire tutto o niente. Infatti la presenza di proteinuria deve sempre essere correlata al peso specifico delle urine. Facciamo un esempio pratico: se ho un’urina molto diluita, con peso specifico bassissimo e un 3+ di proteine nelle urine, sarà decisamente più grave rispetto allo stesso 3+ di proteine in un’urina con peso specifico a 1045. Questo perché indica una perdita di proteine maggiori da parte del rene, il quale di norma quando filtra il sangue impedisce il passaggio delle proteine.

Se però abbiamo un rene che non lavora bene, ecco che fra le tante problematiche che causa abbiamo anche un passaggio massiccio di proteine nelle urine. Di norma la proteinuria viene causata da:

Per cercare di capire la causa della proteinuria, non basta fare l’esame delle urine, ma bisogna anche valutare il rapporto proteine/creatinina urinaria o PU/CU. In assenza di segni di flogosi nel sedimento urinario, ecco che il rapporto PU/CU ci dice quante proteine stiamo effettivamente perdendo. Quello che fa il PU/CU è quello di correlare la quantità di proteine perse alla concentrazione di creatinina, in modo da correggere il grado di proteinuria in relazione al peso specifico delle urine.

Tuttavia il rapporto PU/CU non riesce a dirmi il tipo di danno esistente a livello renale, per dirci questo è necessaria una biopsia con esame istologico (fermo restando che il paziente sia in grado di sopportare una procedura simile). Occhio poi ai falsi aumenti del PU/CU in caso di urine con molti leucociti o con evidente ematuria, si tratterebbe di falsi positivi.

Ora, le metodiche descritte individuano la perdita di albumine attraverso il rene, ma non quella di globuline o delle proteine di Bence Jones (frammenti di catene leggere di immunoglobuline che compaiono nelle urine di paziente con mieloma multiplo). Per valutare questi tre tipi di proteine, bisogna utilizzare un altro esame, l’SSA.

Cosa fare

Cosa fare se il cane o il gatto mostrano proteinuria marcata e persistente? Beh, prima di tutto bisogna capire se il problema è un’infiammazione o un’infezione della vescica, in questo caso oltre all’esame delle urine anche un’ecografia potrebbe essere d’aiuto per valutare la presenza di calcoli. In secondo luogo se tutto fosse negativo, si potrebbe pensare ad un danno renale e in questo caso bisogna valutare insieme al proprio veterinario l’iter diagnostico e terapeutico migliore per aiutare il nostro cane o gatto.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | SabianMaggy

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