Gattari da legare: Ospiti inattesi

I vicini di mia madre hanno preso un cucciolo: avendo il giardino a disposizione, si sono convertiti anche loro alla vita con gli animali.



Il cagnolino, a prima vista, sembra un incrocio tra un rottweiler, un bassotto e una ballerina d'avanspettacolo, a giudicare da come sculetta.

Appena lasciato solo, il piccolo ha pensato bene di sollevare la rete che avrebbe dovuto impedirgli l'accesso alla strada (le recinzioni insufficienti sono un classico, per i padroni alle prime armi). Naturalmente, l'abbiamo intercettato e portato da noi... E dai gatti.

Se mia figlia sembrava felice per l'inaspettato ospite, i gatti avevano la faccia di chi dice: "no! Pure questo no!". Venivano uno alla volta con gli occhi sgranati, inarcavano la schiena e venivano gentilmente allontanati prima che lo sculettante batuffolo venisse privato di un occhio. Il batuffolo, inizialmente impaurito, ha capito che lo avremmo difeso, e ha preso sempre più coraggio, avanzando sicuro verso i gatti ma rimanendo sempre a distanza ravvicinata con le nostre caviglie.

I padroni di casa sono allora corsi alle ciotole col cibo, in un'ultima, strenua, difesa. Il cane non le aveva nemmeno notate, fino a quel momento. Com'è ovvio, è allora partita la guerra silenziosa alla conquista del croccantino. Quello che mi stupiva era la baldanza del cagnolino quando si trovava vicino a noi, e la ritirata strategica e fintamente casuale quando eravamo lontane.

cat-dog

Niente, non mi abituerò mai al comportamento dei cani: Lawrence diceva che la capacità di fingere dei cani è segno d'intelligenza. Sarà, ma un nemico "leale" lo preferirei di gran lunga! Alla fine ho dovuto portare il cucciolo nel giardino sul retro, con gran disappunto dello stesso: quando sarà più grande imparerà da solo quali sono i giusti rapporti di vicinato coi gatti. Nel frattempo, i poveri mici hanno avuto una lavata di capo per la loro mancanza di ospitalità. Poi dicono che noi gattari siamo cattivi...

Foto | Flickr

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