Cisti paraprostatiche nel cane: cause, sintomi e terapia

Cosa sono le cisti paraprostatiche nel cane? Andiamo a scoprire qualcosa di più su cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa patologia canina.

Le cisti paraprostatiche sono una patologia tipica del cane, nel gatto sono decisamente più rare. Anche nel cane non è che siano così frequenti, si vedono di più casi di cisti prostatiche e di iperplasia prostatica, soprattutto nei cani anziani, però talvolta ci si trova di fronte anche alle cisti paraprostatiche. Andiamo dunque a vedere da dove originano, quali siano le cause, i sintomi, la diagnosi e anche la terapia.

Cause

Le cisti paraprostatiche si presentano normalmente come sacchette singole o multiple, piene di fluido, che si trovano vicini alla prostata. E’ importante sottolineare che non si trovano all’interno della prostata, bensì vicine ad essa, a volte attaccati tramite un condotto o adese, ma sempre comunque all’esterno della prostata. E di solito non sono in comunicazione con l’uretra.

La maggior parte delle cisti prostatiche derivano dalla mancata involuzione dei dotti di Muller, il cosiddetto utero mascolino. Sono le strutture embrionali da cui originano tube, utero e parte della vagina: normalmente vengono riassorbiti durante la vita fetale, ma talvolta può capitare che questo non accada ed ecco che residuano anche dopo la nascita, originando poi le cisti paraprostatiche. Solo rarissimamente nascono da una cisti già esistente provocata da ritenzione prostatica. Se parliamo di cisti paraprostatiche derivanti dai dotti di Muller, ecco che la prostata appare normale. Se invece siamo nella seconda situazione, è probabile che ci siano i sintomi di un’iperplasia prostatica cistica benigna. Le pareti di queste cisti possono essere lisce o calcificate, sottili o ispessite.

Sintomi e diagnosi


Boxer fulvo

Fondamentalmente i sintomi delle cisti paraprostatiche dipendono dalle dimensioni delle cisti: fino a quando sono piccole e non arrivano a comprimere uretra o colon potrebbero anche non provocare sintomi e il loro rilievo essere un reperto occasionale in corso di ecografia per altri motivi. Tuttavia se le cisti diventano molto grandi, ecco che possono comparire questi sintomi:


  • tenesmo
  • incontinenza urinaria
  • sovradistensione della vescica
  • dilatazione dell’addome
  • zona perineale tumefatta e gonfia (perineocele)
  • raramente ematuria, ma solo se si rompe una cisti che sia in connessione con l’uretra
  • infezioni alle vie urinarie

Per quanto riguarda la diagnosi, viene emessa tramite esame ecografico. Attraverso l’ausilio dell’ecografia, è anche possibile aspirare il contenuto di questi cisti, che di solito è sterile, a meno che non ci sia sovrinfezione batterica. Se si fanno delle radiografie, si possono vedere due strutture, simili alla vescica e serve una cistografia per capire quale delle due sia la vescica e quale la cisti paraprostatica.

Terapia

La terapia per le cisti paraprostatiche è la chirurgia, ma non sempre è possibile rimuovere del tutto la cisti. In alcuni casi viene proposta l’omentalizzazione, tuttavia anche questa procedura non è priva di rischi e richiede un attento post operatorio. Viene anche consigliata la sterilizzazione in contemporaneo all’intervento di risoluzione della cisti.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | KB35

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail