Gatto con lingua di fuori: cause?

Come mai ogni tanto il gatto sta con la lingua di fuori? E’ sempre indice di malattia? E se si, quali possono essere? Scopriamolo insieme.

Ogni tanto capita di vedere dei gatti con la linguetta fuori. Tendenzialmente non sporge tutta, non immaginatevi una lingua penzoloni come il cane, ma sporge solo la puntina rosa. Questi gatti sembrano quasi sovrappensiero, non si rendono conto che hanno la lingua che sporge dalle labbra. Se è vero che ci sono alcuni gatti che hanno questo atteggiamento sin da piccoli (un po' come ci sono persone che quando pensano intensamente sporgono la lingua fra le labbra), a volte potrebbe indicare anche qualche patologia. Vediamo quali.

Cause


Gatto lingua fuori

Prima di tutto prendiamo il caso di gatti che hanno questo atteggiamento sin da piccoli: può essere un loro vezzo, un po’ come alcuni Pastori tedeschi che quando ti guardano hanno il vizio di inclinare la testa di lato o il gatto che ti dà i morsetti affettuosi. Se è una cosa che il gatto fa sin da quando era piccino, direi che non c’è da preoccuparsi troppo.

Se invece il gatto non l’ha mai fatto, beh, vale la pena di controllare la sua salute con una visita dal veterinario. A volte capita che gatti con piorrea o forme particolarmente dolorose di granuloma eosinofilico tendano a tenere la lingua fuori dalla bocca per alleviare il dolore. In questi casi, però, oltre alla linguetta di fuori ci dovrebbero essere altri sintomi: scialorrea, il gatto che vuole mangiare, ma non lo fa, scappa dalla ciotola o urla quando cerca di mettere il cibo in bocca, odore di marcio proveniente dalla bocca, il gatto che cerca di togliersi qualcosa dalla bocca, rumori stridenti durante la masticazione.

Sempre lingua di fuori con sintomi simili a quelli descritti sopra si hanno in gatti con ulcere sulla lingua, vuoi da virosi, vuoi da tossici ingeriti per sbaglio. Il gatto tiene sempre la lingua fuori, ma soprattutto nel caso di ulcere linguali da sostanze tossiche, il micio si mostra apatico, inappetente, abbattuto, non ha fame e potrebbero esserci vomito, diarrea, dolori addominali se il tossico ha danneggiato direttamente la mucosa gastrointestinale o se c’è stato danno renale o epatico.

Altro caso in cui la lingua viene tenuta di fuori è quando il gatto è in grave stato di ipossia. Il gatto, a differenza del cane, non respira mai a bocca aperta. Quindi se avete un gatto che respira male, con lingua di fuori e rantoli, si tratta di un’urgenza assoluta: per qualche motivo non riesce a respirare ed ossigenare. A volte basta anche semplicemente una puntura di insetto con shock anafilattico o il trasporto o manipolazione di un gatto facilmente stressabile per scatenare questa reazione.

Un’altra causa potrebbe essere la presenza di masse o corpi estranei in bocca: in questo caso per carenza di spazio, la lingua viene tenuta fuori perché parte della bocca è occupata o da una neoformazione o magari da qualcosa incastrato in essa. Anche qui, però, dovrebbero esserci altri sintomi, come abbattimento, scialorrea e alitosi.

Cosa fare

Cosa fare se si ha un gatto che tiene la lingua fuori? Se lo fa sin da micino, è un suo vezzo e come tale lo consideriamo. Magari quando portate a visita il micio lo segnalate al veterinario che provvederà di volta in volta a tenere sotto controllo la bocca.

Se invece il gatto non l’ha mai fatto e improvvisamente la tiene fuori, il consiglio è sempre lo stesso: non è detto che ci sia per forza una malattia alla base, però tocca al veterinario escluderle ispezionando attentamente la bocca del gatto in questione. Se infatti la lingua è tenuta fuori a causa di una piorrea o di un granuloma eosinofilico, allora con le opportune terapie si cercherà di alleviare il dolore e l’infezione. Se c’è un corpo estraneo incastrato, si provvederà a toglierlo, risolvendo così la situazione. Se il gatto non respira bene e ha la lingua di fuori, beh, dovrebbe essere già dal veterinario da un pezzo.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Wrathernaut

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