"Non sono un prepotente" la campagna i sensibilizzazione a favore dei cani

Un progetto fotografico interamente creato con la volontà di far crollare i pregiudizi verso le razze di cani considerate (erroneamente) pericolose


Ciao a tutti e buon inizio settimana. Oggi la rubrica "Il tenero pet del lunedì" è dedicata ad un progetto molto importante dal titolo "I'm not a Bully".

"Non sono un prepotente" (il significato italiano) è un progetto fotografico iniziato nel 2012 da Douglas Sonders, un fotografo americano. L'intento di Douglas è quello di mostrare alle persone che, spesso, quelli che vengono ritenuti cani pericolosi sono solo cani che hanno avuto un passato sfortunato (causato dall'incuria, dall'ignoranza e dalla malvagità dell'uomo). Il progetto ha la finalità di far conoscere queste il fine di condividere col pubblico le storie di questi meravigliosi cani che, dopo una vita di maltrattamenti, sono stati recuperati e reintrodotti a condurre una vita attiva e positiva.

Negli Stati Uniti il termine “razza pericolosa” comprende quattordici razze tra cui il bouledogue francese e il boston terrier. Ci sono anche razze che, in Europa, vengono considerate razze perfette come, ad esempio, i boxer. Nonostante la loro diffusione, molte persone credono ancora che questi cani siano aggressivi e violenti di natura.

Campagna sensibilizzazione contro razzismo canino

L’obiettivo di “Not a bully!” è proprio quello di sensibilizzare le persone restie a dare fiducia a queste razze di cani. Secondo alcuni test comportamentali eseguiti nel 2009 i cani appartenenti a razze giudicate "a rischio" hanno avuto risultati migliori rispetto ad altre 121 razze, inclusi Beagle e Collie.

Molti cani “pericolosi”, come American Pitbull Terrier e American Staffordshire Terrier hanno svolto un ottimo lavoro come cani di servizio, in operazioni militari, nella lotta alla droga e nella pet therapy e, soprattutto, sono dei pilastri portanti nelle rispettive famiglie. Douglas e il suo progetto hanno anche un sito internet dedicato che potete vedere al link www.notabully.org

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