F.C.W. Hiley, poesia "A un gatto persiano"

Gatto persiano cucciolo

Ci sono alcune persone che impazziscono così tanto per una razza di gatti da perderci la testa. F.C.W. Hiley è uno di questi innamorati di una razza in particolare: quella dei persiani, che sono ritenuti i gatti domestici per antonomasia.

Hiley, che lavorava nella sezione libri stampati del British Museum, scrisse diverse poesie sui gatti. Celebre anche il suo epitaffio che un gatto che per molti anni era vissuto nel British Museum.

Ma è per un gatto persiano che gli si scioglie il cuore e compone per lui una poesia molto sentita: lo paragona al mare grosso e si fida così tanto di lui da pensare che non abbia mai combinato marachelle (ma poi, conscio della furbizia del micio, aggiunge un che io sappia che la dice lunga).

Vi lasciamo alla poesia A un gatto persiano e intanto vi chiediamo: c'è una razza di gatti che preferite?


F.C.W. Hiley - A un gatto persiano


Prezioso, elegante e dignitoso,
pien di fascino in ogni posizione,
per razza puro tra i puri,
un gattino di nobile status.

Il suo pelo non scende in trecce
come un tappeto di banale lucentezza,
bensì con grigie onde (come a me piace)
si gonfia come il mare quand'è grosso.

Lui non assilla la notte con le urla
che attirano le scarpe degli umani.
Niente zuffe (che io sappia),
perché tiene al suo decoro.

Giammai irrompe in una stanza
con trambusto e con scompiglio,
ma in silenzio la attraversa
come una nuvola nel cielo.

Più solleva il nasetto incuriosito
e con gli occhi di ambra spalancati
con un salto mi salta in grembo
tira fuori le unghiette e ronfa beato.


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Foto | Flickr

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