Il passaporto per Fido e per Micio

Il passaporto per gli animali domestici è un documento legale obbligatorio per cani, gatti e furetti quando sono fuori dal territorio nazionale.

I cani, i gatti e i furetti che viaggiano all’estero (sia se accompagnati dal proprietario che da una persona che se ne assume la responsabilità), devono essere identificabili tramite microchip o tatuaggio e avere un passaporto internazionale, documento che deve sempre accompagnare l’animale non umano in tutti i suoi spostamenti fuori dal territorio nazionale.

Abbiamo già visto quali sono i vari documenti del cane e oggi ci soffermiamo sul passaporto. Questo documento viene rilasciato dai veterinari dell’Azienda sanitaria locale di competenza. Il passaporto per animali domestici è di colore blu cobalto e ha al centro l’emblema dell’Unione Europea. Sul passaporto sono riportati i seguenti elementi:


  1. dati anagrafici dell’animale;

  2. esami clinici;

  3. vaccinazioni (con particolare attenzione all’antirabbica);

  4. numero identificativo del microchip o tatuaggio.

Documenti del cane: differenza fra libretto sanitario, microchip, passaporto e pedigree

La foto di Fido, Micio o del furetto è facoltativa. Il costo del rilascio del passaporto varia da regione a regione.

A proposito del tatuaggio, ricordiamo che deve essere chiaramente leggibile e applicato prima del 3 luglio 2011. Naturalmente il codice alfanumerico del tatuaggio deve corrispondere a quello scritto sul passaporto!

Per quel che riguarda il microchip, invece, qualora non fosse conforme allo standard ISO 11784 il proprietario deve portare con sé l’apposito lettore di microchip: parlate con il vostro veterinario per saperne di più.

Per avere il passaporto per i propri animali ci si deve rivolgere con largo anticipo rispetto alla data del viaggio al Servizio Veterinario della ASL di competenza e sarà questa a rilasciare il documento. Ribadiamo il concetto di “largo anticipo rispetto alla data del viaggio” perché, come nota la nostra veterinaria, il passaporto:

viene rilasciato dai Servizi Veterinari dell’Asl di residenza dopo ventuno giorni dall’avvenuta vaccinazione antirabbica di cani precedentemente microchippati. Non si può infatti fare una vaccinazione antirabbica a cani che non siano stati identificati col microchip.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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