Aggressività del cane da malattie ormonali: cause e sintomi

Molte malattie ormonali e disendocrinie del cane possono causa fenomeni di aggressività. Ecco le principali con cause e sintomi.

Una delle cause di aggressività nel cane a cui si pensa meno di frequente sono le malattie ormonali e le disendocrinie. E non parliamo solo di problematiche di aggressività legate ad un eccesso di ormoni sessuali, soprattutto il testosterone, ma anche malattie insospettabili come per esempio l’ipotiroidismo. Ecco perché qui andremo a parlare di modificazioni comportamentali secondarie a malattie ormonali. Di sicuro va sospettata una causa organica di problematica comportamentale quando questa insorge improvvisamente senza una causa apparente, evolve velocemente, compaiono subito comportamenti aggressivi, compaiono fobie senza che ci siano stati traumi alla base, si aggravano fobie precedenti velocemente.

Ormoni sessuali e aggressività


Cane bicchiere

E’ indubbio che alterazioni degli ormoni sessuali possono provocare nei cani dei comportamenti di aggressione. Queste alterazioni possono essere sia fisiologiche che patologiche. Nel primo caso rientrano i comportamenti aggressivi delle femmine in occasione dell’estro o per esempio in presenza di gravidanza vera o di pseudogravidanza. Inoltre è chiara l’associazione fra ormoni sessuali e casi di aggressività soprattutto in cani maschi: i maschi, sia interi che castrati, hanno più problemi comportamentali e aggressività rispetto alle femmine; le femmine sterilizzate tendono a manifestare più spesso un comportamento di aggressione da paura (per diminuzione degli estrogeni in cagne con fisiologico tasso maggiore di testosterone); i maschi interi tendono ad essere più aggressivi rispetto a quelli castrati o alle femmine.

In realtà ci sono solo alcuni tipi di comportamento aggressivo che possono essere controllati dalla castrazione: si tratta dell’aggressività da paura, di quella territoriale e di quella fra maschi. Per quanto riguarda invece l’aggressività sociale o da dominanza nei confronti dei proprietari non cambia nulla sterilizzandoli. Anzi, pare che in caso di aggressività da dominanza la sterilizzazione anche delle femmine provoca un peggioramento della situazione. E ricordiamo poi sempre che molti proprietari sono convinti che basti sterilizzare il proprio cane per ridurre i comportamenti indesiderati, ma non funziona così: anche nei casi in cui la sterilizzazione è indicata come trattamento, se il proprietario non si mette in testa di dover fare anche la relativa terapia comportamentale (che non vuol dire dargli la magica pillolina che risolve i problemi, bensì vuol dire rieducare il cane e imparare come bisogna interagire con lui) allora la castrazione e l’ovariectomia non funzioneranno.

Ipotiroidismo

Di ipotiroidismo nel cane abbiamo già abbondantemente parlato, qui ci concentreremo sull’aspetto relativo alle patologie comportamentali ad esso annesse. Diciamo subito che l’aggressività non è un sintomo patognomonico di un problema alla tiroide, i sintomi principali di solito sono altri. Nel cane l’ipotiroidismo è associato a cambiamenti dell’umore, a depressione per minor attività della noradrenalina e per diminuzione della serotonina a livello di corteccia cerebrale.

Ecco che allora possono comparire sintomi di fobia, depressione che tendono ad esacerbarsi quando il cane è stressato (i corticosteroidi rilasciati sotto stress inibiscono ulteriormente la produzione di ormoni tiroidei). Siamo abituati a pensare ai cani ipotiroidei obesi e apatici, ma in realtà molti dei pazienti ipotiroidei cominciano a manifestare inizialmente una sorta di instabilità delle emozioni, caratterizzata o da reazioni improvvise con eccesso di vigilanza o dall’assenza di reazioni. Abbiamo modificazioni del sonno, problemi cognitivi, comparsa di fobie improvvise soprattutto in relazione ai temporali e ai rumori che spesso sfociano in comportamenti aggressivi verso le persone e gli altri cani.

Iperadrenocorticismo o Sindrome di Cushing

Anche dell’iperadrenocorticismo abbiamo già parlato, qui sottolineiamo il fatto che spesso il comportamento di aggressione di un cane è legato a una concentrazione ematica aumentata di cortisolo. Pare che nella Sindrome di Cushing spesso i sintomi comportamentali precedano i sintomi classici di polidipsia, polifagia, poliuria e addome a botte, ma difficilmente i proprietari si accorgono del problema.

Questi sintomi sono rappresentati da apatia, piagnucolii costanti, iperattaccamento, comportamento aggressivo. Altro sintomo che i proprietari trascurano è l’aumento dell’appetito: tutti pensano che cane malato = cane che non mangia, cane sano = cane che mangia. Ma se il cane mangia troppo, ruba il cibo dal tavolo, rompe il sacco dell’immondizia ecco che magari alla base di questo disturbo comportamentale c’è un Cushing e non solo un cane che non è stato per niente educato. Nel cane anziano, invece, l’aumento cronico del cortisolo legato all’iperadrenocorticismo conduce a quella che viene chiamata Depressione da Involuzione.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Superfantastic

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