Nikola Tesla e il suo gatto Macek

Nikola Tesla è considerato uno dei più grandi geni di tutti i tempi e a spingerlo in questa direzione è stato un gatto...

Nikola Tesla (1856-1943) è ritenuto uno dei più prolifici ed enigmatici geni mai esistiti: tra le altre cose ha studiato il sistema che rende possibile l’uso dell’elettricità nelle case, ha contribuito allo sviluppo della radio, ha costruito macchinari per comunicare con gli extraterrestri e per i veicoli comandati a distanza. Quando è morto pare stesse lavorando a un “raggio della morte”, motivo per cui l’FBI requisì tutte le carte trovate nel suo appartamento.

A quanto pare tutta questa passione per la scienza nacque nel piccolo Nikola a soli tre anni e grazie al suo gatto! Ecco come andarono le cose.

Nikola nacque in una fattoria isolata in Croazia, nel paesino di Smiljan (piccolo ancora oggi, come dice Wikipedia: “insediamento di 417 abitanti del comune croato di Gospi?, situato a circa sei chilometri a Nord-Ovest del capoluogo”). Aveva un gatto di nome Macek – che altro non vuol dire se non “gatto maschio” – a cui era molto legato, tanto che lo definiva come “il gatto più bello e intelligente del mondo”.

Nikola Tesla e il suo gatto Macek

Successe che in un giorno d’inverno particolarmente freddo e asciutto nell’atmosfera si generò una forte carica di elettricità statica, che ebbe delle ripercussioni curiose: le impronte lasciate nella neve erano luminose e le palle di neve lanciate contro muri o alberi esplodevano come fuochi d’artificio. Ma quello che successe a Macek superava tutto di gran lunga. A raccontarlo è lo stesso Nikola Tesla, in uno dei suoi libri:

Nella penombra del crepuscolo, mentre gli accarezzavo la schiena, vidi qualcosa di miracoloso che mi lasciò senza parole dallo stupore. La sua schiena era un lenzuolo di luce e le mie mani provocavano uno zampillo di scintille così crepitanti da poter essere udite in tutta la casa.

Quell’esperienza accese l’immaginazione del piccolo Nikola che poi lo spinse a studiare i segreti dell’elettricità e a condurre una vita di ricerca scientifica di altissimo livello. E se oggi possiamo celebrare il genio di Nikola Tesla dobbiamo dire grazie al suo gatto Macek.

Foto | Nikola Tesla

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