Pongo il cane milionario, il film da cui non prendere esempio

Pongo il cane milionario è un film che racconta la storia di un cane diventato ricchissimo a seguito di una vincita, ma che mostra esattamente come un cane non va tenuto

Arriva al cinema Pongo il cane milionario, film di Tom Fernàndez con protagonista Pongo, un Jack Russell che è diventato ricchissimo a seguito di una vincita. Il film è stato un enorme successo in Spagna e non sappiamo se in Italia godrà di tanta fortuna: la storia non è certo una novità – le trame simili sono molte, basti pensare al classico La carica dei 101 – però le espressioni del musetto di Pongo sono ineguagliabili.

Non mi entusiasmano le scene in cui il cane compie azioni umane (tipo quella in cucina di prepararsi un mega hamburger) perché sanno troppo di sofisticato: in questi casi meglio un cartone animato. Pongo il cane milionario resta comunque un godibilissimo film per famiglie.

Pongo, il cane milionario

Alcune annotazioni, però, sono d’obbligo: innanzitutto ci auguriamo che non inizi una Jack Russell mania, con tutti che vogliono un cane come Pongo. Come ribadito più volte i cani non sono giocattoli e una volta adottati rappresentano un impegno che dura per molti anni.

In secondo luogo, mi raccomando: tenete presente che si tratta di un film di fantasia e non della realtà. I cani non devono mangiare tutte quello che si vede nel film (dai pop corn alle frittate), anche se bisogna ammettere che a volte riducono la casa a un vero e proprio colabrodo, come si vede in alcune scene; i cani (e nessun altro animale!) non vanno messi in lavatrice per la toelettatura; l’educazione dei cani non avviene con i metodi marziali che il film mostra.

Spiegatelo ai vostri bambini (e pure ai grandi!): un film simpatico da vedere, che ci fa senza dubbio apprezzare l’arguzia dei cani, ma che rimane pur sempre un film di fantasia. Intanto vi lasciamo ad alcune considerazioni sul comportamento dei cani da parte del dottor Raimondo Colangeli.

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