Giovane sferra un calcio a un gatto e l'opinione pubblica USA si infiamma

A New York un ragazzo ha prima accarezzato un gatto e poi l'ha preso a calci, mentre i suoi amici filmavano tutto

Un gattino nero rallegra le giornate al lavoro

Dagli States giunge una notizia che ci permette di intavolare una discussione sul rispetto degli animali non umani e, allo stesso tempo, sulla necessità di avere un sistema giudiziario e detentivo che tenga conto di diversi fattori.

Partiamo dai fatti. Andre Robinson è un ragazzo di ventun’anni che vive a New York e che, in un momento di ira, ha preso a calci un gatto che, secondo lui, gli stava dando fastidio. La deprecabile azione è stata documentata dagli amici di Andre che, come spesso accade, hanno messo in rete il video del calcio al povero gatto. Diciamo che è ravvisabile anche diversa crudeltà nel gesto di Andre Robinson, perché il ragazzo prima ha accarezzato il gatto dando tempo ai suoi amici di filmare e poi ha sferrato il calcione. Andre non nega quanto ha compiuto (del resto, con prove così evidente, come potrebbe?) però sostiene che non debba andare in prigione per questo.

Per la cronaca: il gatto si chiama King, è uno splendido micio bianco e nero e, dopo il calcio ricevuto, è stato sottoposto a una risonanza e sta bene e ora, per sua fortuna, ha trovato anche una famiglia che l’ha adottato.

Gli avvocati di Andre protestano per la possibilità che si aprano le porte del carcere per lui perché il rischio è che da un ragazzo un po’ svitato quale è diventi poi un criminale incallito. E qui si innesta la discussione di cui parlavamo prima: il sistema giudiziario americano manda in carcere le persone con molta facilità, con il risultato che, comunque, i reati non diminuiscono di certo.

Se da un lato abbiamo la polizia e il sindaco Bill de Blasio che hanno dato vita alla Animal Cruelty Investigation Squad per tentare di arginare la violenza contro gli animali, dall’altro abbiamo anche la necessità che un sistema carcerario che non sia ri-educativo (ma qui il discorso si allarga ben oltre agli USA e noi italiani non possiamo certo fare i maestri) è del tutto inutile. Crediamo che sia stupido affermare che “se avesse calciato un uomo sarebbe stato trattato meglio” perché qui su Petsblog, come è noto, siamo per il rispetto di ogni forma di vita (ed è per questo motivo che non inseriamo in questo articolo il video del calcio né foto del gatto in questione, ma solo una foto di repertorio) e istituire paragoni è infantile. Ma forse ci si auspicherebbe una giustizia un po’ più “creativa” che, forse, esiste solo nelle fiction come Il giudice Amy!

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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