Malattia delle Isole Aleutine nel furetto: cause, sintomi e terapia

Oggi parleremo della Malattia delle Isole Aleutine nel furetto, andando a dare uno sguardo a cause, sintomi, diagnosi e terapia.

Che ne dite se oggi ci tuffiamo nel fantastico mondo delle malattie del furetto e andiamo a parlare di Malattia delle Isole Aleutine? Si tratta di una malattia virale che può colpire sia il visone che il furetto, non è frequentissima, ma può capitare di vederla. Non è frequente anche perché negli ultimi anni il furetto diciamo che non va più tanto di moda come pet, un po’ di anni fa c’è stato un boom e adesso di nuovo silenzio. Ma torniamo in argomento e andiamo a parlare di Malattia delle Isole Aleutine, andando a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia.

Causa


Furetti dormono

La Malattia delle Isole Aleutine (acronimo inglese ADV) è provocata da un virus, un Parvoviridae per l’esattezza (ricordiamo che esiste anche un Parvovirus canino responsabile della Parvovirosi, mentre pure la Panleucopenia felina è provocata da un Parvovirus). In generale i Parvovirus sono virus piccoli a DNA, non hanno envelope e ha un diametro medio di 20 nm.

La Malattia delle Isole Aleutine colpisce sia il furetto che il visone; per quanto riguarda la modalità di trasmissione avviene sia tramite contatto diretto (quindi contatto fra un paziente malato e uno sano) che indiretto (tramite oggetti contaminati), ma esiste anche una modalità di trasmissione verticale da madre a cuccioli.

Sembra che la Malattia delle Isole Aleutine sia originaria degli allevamenti di visoni della Nuova Zelanda: da qui con il trasporto all’estero degli animali si è diffusa in America e anche nel nord Europa. Olanda, Germania, Francia e Belgio devono fare i conti regolarmente con questa patologia, mentre da noi in Italia al momento i casi sono di meno, anche se continuando ad importare visoni e furetti malati si rischia che diventi endemica anche qui da noi.

Sintomi e diagnosi

Prima di tutto diciamo subito che solamente una piccola parte dei furetti positivi al virus sviluppano la malattia e quindi i sintomi, anche se non è prevedibile sapere quale furetto positivo la svilupperà. Per quanto riguarda il periodo di incubazione è assai variabile, pensate che si arriva anche a sei mesi. Inoltre a complicare le cose ci si mette il fatto che alcuni furetti diventano portatori asintomatici, quindi hanno il virus, ma non hanno i sintomi.

I sintomi della Malattia delle Isole Aleutine sono:


  • feci nere e catramose
  • febbre ricorrente
  • dimagrimento
  • incontinenza urinaria
  • tremori
  • paralisi del posteriore

Per quanto riguarda la diagnosi, i sintomi non sono molto specifici, quindi per avere la conferma bisogna assolutamente fare degli esami del sangue. Esiste infatti un test sierologico studiato per i visoni che può essere utilizzato anche nel furetto.

Terapia

Dunque, se un furetto risulta positivo al test, ma non ha i sintomi, ecco che non bisogna fare nulla: non è detto che svilupperà la malattia. Se però il furetto vive insieme ad altri per precauzione è bene separarli, se sviluppasse la malattia potrebbe contagiare tutti gli altri.

Parlando dei furetti malati, non esiste terapia per la Malattia delle Isole Aleutine. Si somministrano antibiotici e cortisonici per supportare l’organismo, si trattano i sintomi, ma purtroppo una volta che la malattia si sviluppa nel furetto la morte arriverà in breve tempo, è inevitabile (un po’ come accade anche con la FIP del gatto: una volta che si manifesta, è rapidamente evolutiva verso l’exitus fatale). E non esiste neanche un vaccino per questa malattia. Vale poi la pena di ricordare come la Malattia delle Isole Aleutine non sia assolutamente trasmissibile o pericolosa per l’uomo.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | tambako

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