Il gatto sul davanzale in una poesia di Ben King

Il cantautore statunitense Ben King elogia lo spirito libero dei gatti che entrano ed escono a loro piacimento dalle nostre case.

I gatti sono esseri superiori e liberi: rientrano quando vogliono e altrettanto liberamente se ne vanno in giro, incuranti del fatto se sia giorno o notte.

I gatti sono spiriti (e corpi!) liberi: non sono come i cani che se ne stanno buoni buoni accanto ai loro amici umani. I mici, se possono, vanno a farsi la loro passeggiatina e rientrano quando vogliono e se vogliono: giorno o notte per loro non fa differenza.

Può capitare, pertanto, che il micio decida di entrare a notte fonda e, giunto sul davanzale, o dietro la porta, chiami in maniera insistente per entrare. E quindi ci si alza dal letto per farlo entrare: mica si può lasciarlo fuori, giusto? Ma può succedere anche che Micio se ne stia tutto tranquillo in casa e all’improvviso il sacro fuoco della caccia lo prenda: anche lì non ci sarà nulla da fare e bisognerà alzarsi e farlo uscire. Di questi due aspetti parla anche Ben King cantautore statunitense di musica pop e soul in alcuni suoi simpatici versi.

Il gatto che salta sul mio davanzale


Un gatto su un davanzale

Il gatto che salta sul mio davanzale
quando la luna par fredda e la notte è tranquilla
arriva irrequieto e solo soletto
con la coda ritta come una pigna
e dice: “Son finiti i miei spassi serali
e mi par di sentire un cane da caccia abbaiare.
Ho i baffi gelati che non si staccano dal muso.
Alzati, ti prego, e lasciami entrare».
E il gatto entra.

Ma se nella solitudine della notte
dà l’impressione di non star bene affatto,
e si alza, si stira e annusa il pavimento,
e va a esplorare un nascosto angoletto
e non trova soddisfazione giacché
per arrotarsi le unghie nessun luogo buono è,
e miagola irrequieto e corre qua e là,
allora proprio non vi sono dubbi:
il gatto esce.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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