Storie di cani: Dalla parte di Bailey. Una storia per umani

Una commovente storia tra un umano e il suo prezioso amico cane.

Un labrador nero

È impossibile non rimanere affascinati dal libro di W. Bruce Cameron dal titolo Dalla parte di Bailey. Una storia per umani, pubblicato in Italia da Giunti. È impossibile non farsi prendere dal ritmo della storia, perché narra di un cane e del suo amico umano in una maniera del tutto particolare: il cane protagonista, infatti, è come se non morisse mai. In realtà muore, solo che ogni volta si reincarna ricordando il proprio passato e sapendo che ha una missione da compiere. Nasce bastardino, rinasce Golden Retriever, quindi nella terza incarnazione diventa un cane poliziotto e, infine, un labrador nero. In ogni vita impara qualcosa che gli sarà utile per portare a termine la sua missione.

W. Bruce Cameron, Dalla parte di Bailey

Il libro è narrato in prima persona dal cane protagonista e noi lettori sappiamo le cose mano a mano che lui ce le racconta: quindi ci sono diversi episodi che saranno completamente rivisti in base alla sensibilità canina. L'autore, W. Bruce Cameron – giornalista umoristico americano –, ha saputo descrivere benissimo le sensazioni del cagnolotto e raccontarle ora con umorismo ora con drammaticità. Ecco cosa succede durante un matrimonio dal punto di vista del protagonista principale del libro, il cane (non dico a che reincarnazione siamo per non svelare troppo):

Un giorno si radunarono in un grande edificio e rimasero in silenzio mentre io mostravo loro il nuovo trucco che avevo imparato: camminavo a passo lento e solenne lungo un percorso stretto, in mezzo a file di panche di legno, salivo dei gradini coperti da un tappeto e poi aspettavo pazientemente che mi togliessero qualcosa da una scatolina che portavo sul dorso. Quindi tutti si sedettero ad ammirarmi, mentre loro due chiacchieravano di non so cosa. Lei indossava un vestito bianco tutto vaporoso: intuii che dopo non saremmo andati al parco a giocare, ma mi stava bene perché tutti sembravano felici vedendo quant'ero stato bravo. Mamma addirittura pianse dalla contentezza.

Sul finire del libro, quando il cane non riesce a capire cosa fare per portare a termine la sua missione viene naturale tifare per lui e sperare che, a seguito di un odore o di un qualche particolare del paesaggio, gli faccia tornare in mente come agire e dove dirigersi per trovare il suo amico speciale.

Il sottotitolo – Una storia per umani – è praticamente perfetto: pur parlando il romanzo di un cane, Bailey (ma non è sempre questo il suo nome), l'insegnamento per noi umani è fortissimo: la fedeltà e l'amicizia che riescono a superare le più grandi difficoltà e durano anche al di là dei limiti spazio-temporali.

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