Malta dice no ai circhi con animali

Basta sfruttamento degli animali nei circhi a Malta: è stata approvata una legge che prevede, tra l’altro, pene molto più severe per chi maltratta gli animali

Malta assume una posizione netta contro lo sfruttamento degli animali nei circhi: il Parlamento maltese, infatti, ha approvato il disegno di legge sul benessere animale che, tra le altre cose, prevede il divieto degli animali nei circhi. Sono state inasprite anche le pene per chi maltratta gli animali: si è passati da uno a tre anni di detenzione e le multe sono state portate a 55.000 euro (prima erano 30.000) e, se recidive, le multe salgono a 80.000 contro i precedenti 50.000 euro. Il divieto di detenzione degli animali nei circhi vale per tutte le specie: la legge non prevede distinzione tra animali domestici e quelli selvatici.

Si tenga presente che tale disegno di legge, ora approvato, era stato proposto dal Governo dopo un referendum popolare in cui aveva nettamente vinto la posizione di quanti sono contrari ai circhi con gli animali. Questo fatto fa ben sperare anche per la caccia: la prossima primavera, infatti, dovrebbe svolgersi un referendum in tal senso e l’arcipelago maltese conta una delle più grandi densità al mondo di cacciatori.

Una tigre al circo

Un dato che senza dubbio non fa onore a noi italiani è che molti circhi con animali che si esibivano a Malta sono di origine italiana e spesso finivano sui giornali per il maltrattamento degli animali. Del resto, come nota Nemesi Animale:

Lo stato italiano riconosce ai circhi con animali una valenza sociale. Grazie a questo non solo permette tuttora lo sfruttamento degli animali in questi veri e propri lager viaggianti, ma ne sovvenziona le attività, sia qui in Italia che all’estero, considerandoli come veicolo di diffusione di arte e cultura. Cultura dello sfruttamento e della sopraffazione.

Via | Geapress

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