Texas: l'infermiera ammalata di ebola riabbraccia il suo cane

Bentley, il cane dell'infermiera texana malata di ebola, ha riabbracciato la sua "mamma"

Il virus Ebola spaventa (in maniera più o meno ragionevole) tutto il mondo. Quando la paura supera i livelli tollerabili, spesso vengono prese decisioni affrettate e, in quanto affrettate, spesso sbagliate. Era successo, ad esempio, con il povero Excalibur. Cane della prima infermiera europea colpita dal virus, è stato abbattuto per il timore che potesse diventare un "veicolo" per la diffusione della malattia. Per fortuna, però, non tutti ragionano allo stesso modo. Bentley, il cane texano de un'altra infermiera colpita dall'ebola, ha avuto una sorte migliore. Lui è stato messo solamente in quarantena per tenere monitorati eventuali sviluppi della malattia. Sviluppi che, come prevedibile, non ci sono stati.

Dopo ventuno giorni di lontananza, Bentley e la sua "mamma umana" Nina Pharm si sono potuti nuovamente riabbracciare. Sono tutti e due sani, il pericolo ebola è ormai un ricordo e adesso hanno tutto il resto della loro vita davanti da passare insieme. Nina era stata contagiata mentre curava Thomas Duncan, il primo caso diagnosticato di Ebola negli Stati uniti. Bentley è stato posto in quarantena per ventuno giorni a scopo precauzionale. Da subito il sindaco di Dallas aveva rassicurato tutti che Bentley non sarebbe stato soppresso e, per fortuna, ha mantenuto la promessa

Finalmente, in questo mare di notizie negative, una news che ci fa tornare il sorriso!

44WW8FGD5072-kXsH-U104081526083GJE-640x320@LaStampa.itVia|LaZampa

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: