Il duello o della rivalità tra cane e gatto in una poesia di Eugene Field

Il poeta Eugene Field (1850-1895) nella poesia “Il duello” immagina che la lotta tra Fido e Micio si trasferisca anche ai ninnoli di pezza che si trovano nelle case

Cani e gatti, si sa, sono rivali per eccellenza: almeno così sostiene la saggezza popolare che in questo caso (come in altri…) non è precisa al 100% perché ci sono molti cani e gatti che sono amici: basti guardare, per esempio, la tenera foto del 1 maggio 1929 in cui un cane sta serenamente sdraiato sulla soglia di casa con due gattini neri che gli fanno compagnia...

In ogni caso, una lunga tradizione ha fortemente marcato tale antagonismo e l'ha assunto a emblema dei litigi umani (come al solito, noi uomini e donne siamo bravi ad affibbiare agli animali i nostri difetti!).

La rivalità tra cani e gatti diventa l'occasione per una simpatica poesia per bambini dello scrittore e poeta statunitense Eugene Field (1850-1895). Nel componimento dal titolo Il duello (The Duel, testo del 1890), infatti, il poeta immagina che la lotta tra Fido e Micio si trasferisca anche ai ninnoli di pezza che si trovano nelle case: insomma, anche i nostri cani di peluche e i gatti di pezza litigano (quando non ci siamo!). E su tutto e tutti il vecchio orologio a pendolo che, per non assistere alla sfuriata, si copre il viso con le lancette.

Cane e gatto

Il duello

L'aria era piena, un'oretta fa,
di brandelli di percalle e calicò
mentre sopra il caminetto stava il vecchio orologio olandese
con le lancette a nascondersi il viso.

Ma il cane di percalle e il gatto calicò
rotolavano di qui e ruzzolavano di là
impiegando denti e artigli
con una furia mai vista prima.

E accidenti, era tutto un volare di percalle e calicò!

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