Famiglia senza cuore abbandona il cane che li ha salvati da un incendio

Quando era un cane giovane, Bennie salvò la sua famiglia da un incendio in casa; ora la famiglia ha preferito liberarsene

Lo sguardo di un cane

Dal Canada giunge una storia che fa riflettere sull’insensibilità degli esseri umani e su come spesso trattiamo gli animali semplicemente come oggetti, non mostrando la benché minima gratitudine nei loro confronti.

Bennie ha dieci anni e alcuni anni fa, con i suoi abbai e le sue insistenze, riuscì a mettere in salvo la sua famiglia da un incendio che si era sviluppato in casa. Un cane eroe, non c’è che dire.

Poi la famiglia salvata ha avuto un bambino che, crescendo, non ne voleva sapere del cane Bennie. E allora che si fa? Via Bennie da casa! I suoi padroni (non sono certo i suoi amici!) hanno preso il cane e, senza tanti scrupoli, l’hanno portato in un rifugio. E per togliersi prima l’impiccio, hanno scelto uno di quei rifugi nei quali i cani vengono uccisi se non si trova un’adozione in pochi giorni.

Il destino di Bennie sembrava segnato, se nonché in quel rifugio lavora una donna il cui fratello dirige un’organizzazione che salva gli animali da rifugi come quello e così Bennie è ora in lista di essere adottato: ci sono diverse persone che si sono fatte avanti e l’associazione Canine Heaven sta valutando gli adottanti, anche perché Bennie ha bisogno di un ambiente tranquillo.

Diceva Mark Twain (1835-1910): “Se raccogliete un cane magro e affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è tutta la differenza tra un cane e un uomo”. E leggendo la storia di Bennie, dobbiamo ammettere che Twain aveva proprio ragione!

Via | Seamos animales

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